“Il Covid? è un minuscolo soldato di Dio, inviato per punire la miscredenza degli occidentali”

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Anche il Covid 19, in perfetta linea con alcune teorie di matrice jihadista, doveva essere considerato “un minuscolo soldato di Allah”. Inviato sulla Terra per punire la miscredenza degli occidentali. E’ quanto accertato dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura della repubblica di Bari a carico dei quattro cittadini albanesi da anni residenti tra il capoluogo pugliese Adelfia e Rutigliano. E arrestati questa mattina a Bari e in provincia e in una località del Piemonte, dagli agenti della Digos della Questura del capoluogo pugliese nel corso dell’operazione denominata “Soldato invisibile”. Nei loro confronti è stata eseguita un’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale, su richiesta del Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia.

Arrestati quattro albanesi islamici radicali

In cui ci sono gravi indizi di colpevolezza (accertamento compiuto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) per alcuni delitti. Come finanziamento di condotte con finalità di terrorismo in concorso e istigazione a delinquere aggravata. Avrebbero infatti organizzato una raccolta di fondi a favore dell’imam albanese Genci Abdurrahim Balla e della sua famiglia. L’uomo arrestato nel 2014 nel suo Paese e poi condannato con pena definitiva. In una intercettazione uno degli arrestati spiegava che il coronavirus si potesse considerare “una creatura di Allah” che i veri fedeli musulmani non dovevano temere. I quattro albanesi, secondo l’impostazione accusatoria, avrebbero evidenziato, nel corso delle investigazioni, un’attestazione religiosa radicale.