Il Covid sta scendendo? No, fanno solo meno tamponi. Ancora 433 morti e positività altissima
Sono 99.522 i nuovi casi di coronavirus e 433 i morti in 24 ore, secondo il bollettino quotidiano del ministero della Salute sulla situazione del contagio. Sono 884.893 i tamponi, tra molecolari e antigenici, processati in 24 ore, che fanno rilevare un tasso di positività paro all’11,2%, in calo rispetto a ieri quando si attestava al 12,3%. E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute sulla situazione del contagio. Calano i pazienti in terapia intensiva, 1.440 in totale e 17 in meno di ieri, e i ricoverati con sintomi che sono 19.000, 324 in meno di ieri. Sono i dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute sulla situazione del contagio da coronavirus.
Oltre 148mila le vittime sinora
Dall’inizio dell’emergenza sono 11.449.601 i contagiati dal covid-19 mentre salgono a 148.167 le vittime. I guariti salgono a 9.083.090, 210.353 nelle ultime 24 ore. Ad oggi sono 2.218.344 i positivi in Italia, 109.886 in meno di ieri.
Nel Lazio aumentano contagi e decessi
“Oggi nel Lazio su 24.501 tamponi molecolari e 82.919 tamponi antigenici per un totale di 107.420 tamponi, si registrano 11.715 nuovi casi positivi (+103), con un recupero di 1.169 notifiche in ritardo a Latina, e sono 41 i decessi (+15) con un recupero di notifiche, 2.077 i ricoverati (-27), 196 le terapie intensive (+4) e 4.605 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 10,9%. I casi a Roma città sono a quota 4.931. Continua il trend in discesa dei casi su base settimanale”. A fare il punto è l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale per Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, Policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.
Gismondo: basta lavoro agile, andate al lavoro con la mascherina
“Credo che lo smart working, misura dovuta per una certa fase della pandemia” di Covid-19, “sia un’esperienza negativa sotto tanti punti di vista. Personale, sociale, lavorativo ed economico. Vediamo le città che si stanno svuotando”, e la sofferenza di “locali che vivevano proprio con i pranzi e le pause di lavoro”. Per evitare altri danni è ora di tornare alle attività professionali in presenza. Lo dice Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano.
In ufficio, dunque, ma “con la mascherina. Pur sperando di poterla presto abbandonare, in questa fase sarebbe meglio tenerla ancora – sottolinea l’esperta all’Adnkronos Salute – se l’ambiente è chiuso e si è a contatto stretto con colleghi. E almeno in questa fase dovrebbe essere tenuta sempre, tutte le volte che siamo a una distanza ravvicinata da altre persone”.