Il festival di Caracalla trasloca al Circo Massimo: cosa cambia per l’estate 2026 tra opera, balletto e grandi concerti

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Roma ridisegna la sua estate culturale. Il Festival di Caracalla si sposta al Circo Massimo per la stagione 2026, affiancando ai grandi concerti pop l’opera lirica e il balletto del Teatro dell’Opera di Roma. Una scelta legata ai lavori Pnrr nel complesso delle Terme, ma anche a una strategia che punta a consolidare il ruolo della Capitale come hub europeo dei grandi eventi.

Il trasferimento: l’Opera approda al Circo Massimo

Il marchio scelto è “Circo Massimo 2026” e sintetizza un cartellone trasversale che unisce generi e pubblici diversi. Accanto ai concerti pop, l’arena ospiterà la stagione estiva lirica e di balletto del Teatro dell’Opera di Roma, tradizionalmente legata alle Terme di Caracalla dal 1937. Sedute numerate e libretto alla mano per seguire le opere; platea in piedi per i grandi live. Tra questi, anche Jovanotti, che ha registrato il tutto esaurito e aggiunto una seconda data il 13 settembre.

Una tradizione che evolve: da Caracalla a Massenzio

Il Festival di Caracalla è parte dell’identità culturale romana. Tra il 1938 e il 1993 il palcoscenico era collocato nell’esedra del calidarium, con una capienza che arrivò fino a 20mila posti. Dal 2001 la configurazione è cambiata, separando scenografia e rovine monumentali. Nel 2025 si è già sperimentata una formula mista, con allestimenti tra le Terme e la Basilica di Massenzio. L’ultima edizione ha registrato 122mila spettatori e un riempimento medio dell’85%.

I lavori Pnrr alle Terme di Caracalla

Alla base del trasferimento c’è un intervento strutturale finanziato con 8 milioni di euro attraverso il Pnrr. Il complesso archeologico sarà interessato da restauri e consolidamenti delle murature, manutenzione straordinaria dei mosaici e riqualificazioni diffuse. Tra gli obiettivi, l’apertura regolare del mitreo sotterraneo, considerato il più grande mai rinvenuto nell’Impero romano e oggi visitabile solo in occasioni speciali. Le Terme resteranno comunque luogo di riferimento per future stagioni estive.

Il Circo Massimo, arena globale dei grandi eventi

Il Circo Massimo è il più grande edificio di spettacolo dell’antichità: 600 metri di lunghezza, 140 di larghezza, fino a 300mila spettatori in epoca romana. Oggi è una delle sei venue iconiche della Capitale, secondo un dossier di The European House Ambrosetti e TEHA Group. Nel 2023 ha ospitato il debutto mondiale del tour di Travis Scott con oltre 70mila presenze in una sera, seguito dagli Imagine Dragons, con un impatto significativo sull’indice di vivacità cittadina.

Bilanci e prospettive: una stagione condivisa

Durante la presentazione del calendario 2025/2026 era stato anticipato il trasferimento temporaneo, insieme ai risultati economici del Teatro dell’Opera di Roma: bilancio in attivo per l’undicesimo anno consecutivo. La stagione estiva sarà condivisa anche con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, rafforzando l’offerta culturale nell’area tra Aventino e Palatino. Un cambio di sede, dunque, che ridefinisce gli spazi senza interrompere la continuità del Festival, in attesa del completamento degli interventi a Caracalla.