Il gestore del Caffè Greco: “Green pass? Ma perché non ci vogliono dare tregua?”

bar di roma caffè greco

Green pass obbligatorio anche per i bar? “Sarebbe un ulteriore, durissimo colpo alle nostre attività, che già sono state tanto assillate dalle numerose chiusure. E adesso sarebbero ulteriormente vessate da questa sproporzionata misura. Sembra davvero che non ci vogliano dare tregua”. A dirlo all’Adnkronos è Luca Pellegrini, amministratore dell’Antico Caffé Greco di Roma, storico bar e luogo di ritrovo di vip e turisti nella centralissima via Condotti. Commentando le possibili misure che il governo si appresta a varare introducendo il green pass obbligatorio.

Il green pass creerebbe enormi difficoltà agli esercizi

“In un’attività come un bar, che è molto frenetica, diventa un grosso ostacolo bloccare tutti all’ingresso per effettuare un controllo e chiedere a tutti il green pass – si sfoga il manager -. E va da sé che porterebbe molti clienti a rinunciare, creando un grosso danno”. La sicurezza nei bar, peraltro, per Pellegrini non è in discussione. “Noi e i nostri colleghi abbiamo sempre rispettato ogni misura di sicurezza. Stiamo avviando una campagna per pubblicizzare un sistema di aria condizionata che abbiamo montato senza ricircolo dell’aria, proprio per essere più sicuri”.

C’è una volontà politica nel prendere certe dcisioni

Sull’effettiva necessità della misura “non posso entrare nel merito sanitario. Ma posso dire che in quest’ultimo anno abbiamo visto che è più un aspetto politico quello che viene considerato nel prendere le decisioni, che vera necessità”, incalza Pellegrini. “Mi auguro davvero che nell’adottare queste nuove misure si usi il buon senso e venga mantenuto il giusto equilibrio fra le esigenze”, conclude.

Confesercenti: il green pass non sarà indolore

Anche Confesercenti critica con il governo. “L’obbligo di Green Pass è meglio della chiusura forzata. Ma non è una soluzione indolore, e avrà un grave impatto sulle attività economiche. A seconda della modulazione che verrà scelta, restringere l’accesso ai soli possessori del pass rischia di far perdere 1,5 miliardi di fatturato alle attività turistiche e pubblici esercizi. Con una perdita di 300 milioni di euro di fatturato per i soli bar e ristoranti”, dice Confesercenti.

“Favorire la massima copertura della popolazione con le vaccinazioni deve essere una priorità, ma non si utilizzi il certificato come arma, penalizzando ancora una volta in modo ingiustificato le imprese. In particolare, i pubblici esercizi che – stando alle indiscrezioni circolanti sulla stampa – sarebbero tra i primi ad essere sottoposti all’obbligo di Green Pass” sottolinea Confesercenti.

Molti locali non hanno ancora i tavoli all’esterno

Una quota tra il 30 ed il 40% dei bar e dei ristoranti italiani ancora non ha dehors o tavoli all’esterno. Il più delle volte perché non ci sono spazi esterni adeguati. Anche se con il Green Pass rimarrebbe possibile l’ingresso all’interno del locale, si ridurrebbe notevolmente la platea dei clienti. Si metterebbe inoltre in grave difficoltà gli imprenditori, costretti a ricoprire l’inopportuno ruolo di agenti di pubblica sicurezza per procedere al controllo del certificato.

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