“Il governo deve fissare la data delle nozze”…

Nozze

Le nozze non possono attendere più.
Serve una data certa e serve indicarla con largo anticipo, altrimenti non si riparte e non si esce dalla crisi provocata dalla pandemia per coronavirus. E’ l’allarme che lancia Federmep, che raccoglie circa 50.000 imprese impegnate nella ‘industria’ dei matrimoni e degli eventi e feste private, lamentando “la mancanza di linee guida e di riferimenti certi per questo nostro settore, la totale assenza di un orizzonte verso cui rivolgere lo sguardo per il futuro anche più prossimo”, così da rendere “impraticabile la Fase 2 e ancora più inimmaginabile una ipotetica Fase 3, che non è dato sapere attualmente nelle intenzioni del Governo e del legislatore”.

Federmep, sottolineando che “attualmente il mondo degli eventi è in uno stato di calamità naturale non riconosciuto”. E chiede che si lavori subito a “una calendarizzazione e una regolamentazione quanto più chiara possibile, per permettere al comparto degli eventi privati di rimettersi in piedi e di riprendere verso slancio”.

Da qui, la richiesta di “creare un tavolo di lavoro che possa portare quanto prima alla definizione delle tempistiche di ripartenza del comparto. Con la  definizione della data designata – sollecita – con il maggiore anticipo possibile, alla luce delle circostanze e attuali informazioni, al fine di non perdere ulteriore programmazione di lavoro e di rassicurare la clientela con indicazioni certe e definite”. Per ora è rimasto, ma già è passato, solo San Valentino…

“Fateci tornare alle nozze”

Fermep sottolinea che “il mondo degli eventi è stato il primo ad essere colpito per effetto dell’emergenza sanitaria da coronavirus e dei progressivi lockdown che hanno contraddistinto la Fase 1.

Con l’inizio della promessa Fase 2, non esiste ancora nessuna indicazione su quando le aziende di questo comparto potranno lavorare. E, quand’anche fosse loro consentito di farlo, in quale modo. Ma ogni evento prima, di essere realizzato, necessita di molti mesi di programmazione. Un matrimonio può richiedere anche dai 6 ai 14 mesi di lavoro e un evento privato generico dai 2 ai 6 mesi”.

Tutti questi elementi di incertezza “stanno vanificando i numerosissimi contratti stipulati per il 2020, molti dei quali sono persi per sempre. Si prospetta allora un vero e proprio collasso delle contrattazioni. Esso travolgerà tutti gli operatori del settore, più di 50.000 tra piccole e medie imprese, che hanno visto una diminuzione stimata, prudenzialmente e nel minimo, del 75% del proprio fatturato.

Troppi danni economici

Oltre al danno economico riguardante la produttività della stagione
2020, già possono essere ipotizzate delle ripercussioni negative sulla produttività del 2021 per l’assenza di programmazione degli eventi, che è a monte una vera e propria impossibilità di programmare”, spiega Federmep.

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