Il governo porta al Celio di Roma i clandestini infetti: e gli paga la degenza
Il governo incapace di gestire la stuazione scarica sulla capitale la sua incapacità. E manda a Roma i clandestini infetti. Ossia, trasgressori della legge, che sono venuti in Italia illegalmente, senza che nessuno li invitasse, e per di più ammalati, ce li dobbiamo sorbire noi. E pagargli tutta la degenza. Il trasferimento dei 13 clandestini positivi asintomatici da Amantea al Celio di Roma avverrà in totale sicurezza. I clandestini saranno dotati di tutti i dispositivi di sicurezza e verrano trasferiti con un pullman della Croce Rossa Italiana.
La Cri prosegue: “Il nostro personale sarà in biocontenimento, quindi dotato di guanti, calzari, tuta e occhiali. Il viaggio sarà breve, circa sei ore, e non prevede alcuna sosta”. Gli immigrati illegali sono al momento collocati in un Cas nel centro della località turistica del Tirreno cosentino. “Partiremo stasera intorno alle 20.30 da Amantea e per le prime ore del mattino saremo al Celio, dove i 13 positivi verranno presi in consegna. Nessuno potrà scendere dal pullman”. Il responsabile però non spiega chi paga tutto questo movimento di uomini e di mezzi.
La Lega: clandestini al Celio è una vergogna
“La decisione da parte del governo di trasferire 13 immigrati positivi al Covid-19 da Amantea al Celio di Roma, rappresenta la vergogna delle vergogne dell’esecutivo Conte e l’ennesimo schiaffo verso gli italiani. Se durante il lockdown per 60 milioni di italiani era addirittura un miraggio recarsi in ospedale da soli, curarsi per altre patologie, trovare una autoambulanza disponibile o effettuare un semplice tampone che magari avrebbe permesso di salvare numerose vite. Invece oggi i migliori mezzi della Croce Rossa italiana si metteranno a disposizione per permettere ad alcuni clandestini sbarcati poche ore fa nel nostro Paese – e che non hanno mai versato 1 euro di tasse -, di alloggiare a spese nostre all’interno del centro militare romano portando in dote alla città il virus cinese”.
Ancora una volta gli italiano vengono dopo i clandestini
Lo afferma Daniele Giannini, consigliere regionale della Lega. “Il governo giallorosso – prosegue – anche in piena emergenza sanitaria ha triplicato gli sbarchi rispetto all’anno scorso. Conte, Di Maio e Zingaretti, oggi ci chiariscono in maniera definitiva che gli italiani abbandonati dalla nostra sanità in piena emergenza pagando un prezzo altissimo in termini di vite umane, vengono ancora una volta dopo gli immigrati. Che al contrario saranno curati con tutte le attenzioni del caso. Il ritorno dell’epidemia in autunno come già annunciato, oltre a essere causata dai clandestini, sarà dovuta solo ed esclusivamente per colpa di questo governo di incapaci”.
L’ammiraglio: “Gravissima forzatura del governo”
”La decisione del governo di trasferire nelle strutture militari come il Celio i migranti clandestini positivi al coronavirus rappresenta una gravissima forzatura, oltre a innalzare il rischio di contagio all’interno dei punti sensibili della Sicurezza nazionale”. E’ quanto afferma l’ammiraglio Nicola De Felice, alto ufficiale della riserva della Marina, esprimendo al tempo stesso ”inquietudine” per i dati diffusi dal Viminale. ”Le rilevazioni – prosegue l’ammiraglio – evidenziano che al 14 luglio 2020 il triplo degli arrivi dal Mediterraneo Centrale rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente. Ossia 9.372 sbarchi di immigrati, per la maggior parte tunisini e bengalesi. Dati inquietanti per l’Italia, in netta controtendenza rispetto al resto dell’Unione Europea, che invece registra un calo a causa dell’epidemia Covid”.