Il Lazio vola a “Vinitaly” di Verona con ben 58 aziende vitivinicole e 6 produttori di olio

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58 aziende vitivinicole nel Padiglione di 1.800 metri quadrati del Vinitaly e 6 produttori dell’olio nei 150 metri quadrati al Sol&Agrifood. E’ stato presentato il programma della partecipazione della Regione Lazio, in collaborazione con Arsial ed Excellence, ai prossimi Vinitaly e Sol&Agrifood in programma a Verona dal 10 al 13 aprile. Una importante occasione in cui il Lazio sarà protagonista con numerosi produttori del vino e dell’olio e con molti appuntamenti. E’ stata poi organizzata una “Anteprima del Lazio al Vinitaly&Sol”, negli spazi della scuola di cucina di Excellence Academy, con degustazione dei vini e degli oli presenti a Verona, il cooking show di Salvatore Tassa, chef stellato di Colline Ciociare, dell’Istituto Gioberti, di Antonio Sciullo e Paola Bartolucci, e laboratori Vino&Food a cura di Onav, Onaf e Donne del vino Lazio.

L’export del vino del Lazio aumentato del 20 per cento

“Felicissima di tornare a Verona dopo due anni con un numero così ampio di aziende. A testimonianza della grande perseveranza che le nostre aziende hanno avuto nonostante il duro periodo della pandemia. E un ricchissimo calendario di appuntamenti, che farà vivere in città e in Fiera il bello e il buono che la nostra meravigliosa regione ha da proporre. Secondo i dati Istat/Qualivita l’export del vino made in Lazio è cresciuto del +20.4% rispetto al 2020, per un valore economico di poco meno di 83milioni di euro. Un dato significativo non solo dal punto di vista economico ma anche come cartina tornasole di un settore che è cresciuto non solo in termini di quantità ma anche e soprattutto di qualità”. Lo ha rilevato l’assessoreall’ Agricoltura, Promozione della filiera e della cultura del cibo, Enrica Onorati.

Il Lazio presente a Verona con tutte le sue eccellenze

“La filiera del vino e tutto il comparto enogastronomico rappresentano non solo il fiore all’occhiello del Made in Italy ma anche una componente importante della sfida della transizione ecologica. Riconvertire in chiave sostenibile le filiere produttive e premiare metodi virtuosi come il biologico. Per questo a Vinitaly saremo presenti con i prodotti dei nostri Parchi regionali ‘Natura in campo’. Ossia il marchio della Regione Lazio concesso agli agricoltori che coltivano con pratiche ecosostenibili nelle aree naturali protette”. Lo ha detto Roberta Lombardi, assessore alla Transizione Ecologica. Per l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Paolo Orneli.“Vinitaly è l’occasione per presentare al mondo le eccellenze e i sapori pregiati dei nostri vini. Come Regione Lazio abbiamo implementato il finanziamento delle manifestazioni fieristiche”.

La riapertura di Vinitaly dopo due anni è una segnale forte di ottimismo

“La riapertura del Vinitaly dopo due anni di stop è un segnale forte di ottimismo. E di fiducia nella ripartenza per le nostre aziende vinicole del Lazio e per tutto il sistema del vino. Seppure in un contesto internazionale molto difficile, c’è una volontà diffusa di investire. Sia sulla qualità, che nella crescita e la promozione dei prodotti e le etichette del nostro territorio. Lo dimostra il numero di aziende che saranno presenti in fiera in linea con l’ultima edizione pre-crisi e l’impegno concreto, anche da parte di Arsial, a promuovere questa partecipazione e sostenerne lo sviluppo futuro”, ha commentato Mario Ciarla, presidente di Arsial.