Il lungo addio a Monica Vitti nella Chiesa degli Artisti a piazza del Popolo a Roma
Si è svolta nella Chiesa degli Artisti di Roma la celebrazione delle esequie di Monica Vitti alla presenza, tra gli altri, del marito Roberto Russo, del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e di Walter Veltroni. I funerali dell’attrice sono andati in diretta su Rai1. La celebrazione delle esequie è stata aperta all’amica storica dell’attrice, la costumista Nicoletta Ercoli. Tra il calore di tanta gente che seguiva la cerimonia sul maxischermo installato in piazza del Popolo è arrivato il feretro di Monica Vitti. Fiori gialli intorno a lei per ricordare la sua solarità. Una corona di girasoli e una di piccoli fiorellini gialli e bianchi incorniciano il feretro dell’attrice nella chiesa. Tante mimose poi per ricordare la grande donna e diva che è stata.
Moltissimi fiori hanno accolto Monica Vitti
All’ingresso l’ha accolta una grande corona di roselline giallo tenue miste ai piccoli fiorellini di spirea bianca che ricordano la sua eleganza, accanto a un cartello con il saluto per la grande diva: “Grandiosa Monica. In paradiso, gli angeli ti porteranno, a braccia aperte ti accoglieranno, arrivederci”. Lina Sastri leggeva la preghiera dopo l’omelia di monsignor Walter Insero nel corso dei funerali. Una omelia molto intima nella quale monsignor Insero ha raccontato la donna e l’attrice con dolcezza e vicinanza. Sottolineando soprattutto quanto l’amore abbia caratterizzato la sua vita e quanto il legame con Roberto Russo l’abbia accompagnata nutrendo entrambi anche durante la malattia di Monica Vitti.
Le accorate parole di Walter Veltroni
“A Monica Vitti va una gratitudine integrale per averci fatto pensare, dolere, sognare, ridere, sorridere, condividere. E lo ha fatto per un pubblico di milioni di persone che oggi si sentono meno allegre senza di lei”. Sono alcune delle parole pronunciate da Walter Veltroni, intervenuto durante la celebrazione dei funerali di Monica Vitti. “Un giornalista – ricorda Veltroni – una volta le fece una domanda che non verrebbe mai rivolta a un uomo. ‘Si offende quando qualcuno le dice che è più intelligente che bella?’. Monica rispose tranquilla che lei non si sentiva né l’una né l’altra, ma che comunque lo riteneva un complimento.
Era bellissima Monica. Aveva tutte le bellezze che una vita possa contemplare. In primo luogo quella di un pensiero profondo e solare e quella della gentilezza che significa apertura, dubbio, animo da viaggiatrice. Sordi, Mastroianni, Manfredi, Villaggio, Troisi, Monica e tanti altri Sembra ci si voglia negare il diritto al sorriso. Verrebbe voglia di dire, con le parole di Giorgio Caproni, ‘non c’è il tutto, non c’è il nulla, c’è soltanto il non c’è’. Monica – si rivolge all’attrice Veltroni – oggi un Paese intero non solo ti saluta ma ti dice che dopo i 20 anni di silenzio discreto che hai scelto, un silenzio pieno di amore, ti vuole più bene di prima. Non ci sei stata, ma c’eri e ci sei”.