‘Il Malloppo’ sbarca a Roma, con Abatantuono, Mago Forest e Max Angioni: ecco la strada del set e cosa sappiamo del film
Roma, il set de “Il Malloppo” si prepara a “invadere” Via dei Capasso, a Bravetta, nel Municipio XII: qui, venerdì 9 gennaio 2026, la produzione piazzerà i mezzi tecnici nel tratto tra Via di Bravetta e la rotatoria verso Via Madre Lisa Salvadori, cuore operativo della giornata. E il titolo già racconta l’aria che tira: un “malloppo”, un bottino, e – con questo trio – la sensazione di una commedia a tinte crime, fatta di equivoci, fughe e piani che saltano all’ultimo secondo.
Cosa sappiamo del film: regia De Biasi, cast “da colpo grosso”
Le conferme ufficiali, intanto, sono già pesanti: regia di Volfango De Biasi e nel cast Diego Abatantuono, Michele Foresta (Mago Forest) e Max Angioni. Il progetto risulta in fase di sviluppo/preparazione e targato 2026, prodotto da Tramp Limited.
In parallelo, il film guarda anche fuori dal Lazio: il progetto è collegato anche all’Emilia-Romagna, dove risultano previste riprese a febbraio tra Ferrara e dintorni, con movimenti organizzativi già avviati sul territorio.
Set e viabilità: cosa cambia per residenti e pendolari
Per chi vive e passa da Bravetta, la notizia è pratica: in Via dei Capasso è previsto divieto di sosta h24 nell’area interessata, con mezzi tecnici autorizzati, mentre dovrà restare garantito il passaggio del trasporto pubblico e la normale sicurezza della circolazione.
Tradotto: troupe e camion sì, “blocco totale” no — almeno nelle intenzioni. Ma è facile aspettarsi rallentamenti, soprattutto nelle ore di maggiore afflusso: meglio muoversi con un po’ di anticipo e mettere in conto qualche deviazione.
Volfango De Biasi e Tramp Limited: la macchina produttiva dietro “Il Malloppo”
A guidare l’operazione c’è Volfango De Biasi, regista abituato a maneggiare ritmo e comicità pop tra cinema e televisione, con una filmografia che negli anni ha incrociato il grande pubblico e i tempi della commedia contemporanea.
Dietro c’è Tramp Limited, struttura produttiva romana che negli anni ha firmato diversi progetti tra cinema e audiovisivo: un segnale, per addetti ai lavori, di una macchina rodata nel portare set e troupe tra città diverse, gestendo logistica e spostamenti senza improvvisazioni.
Diego Abatantuono: esperienza e “peso specifico” per una commedia-crime
Nel trio, Diego Abatantuono è il baricentro: una carriera lunga, trasversale, capace di attraversare commedia e ruoli più drammatici senza perdere riconoscibilità. La sua presenza, in un film dal titolo come Il Malloppo, fa immaginare un personaggio capace di dare spessore anche alla gag: il veterano, il “capo”, o l’imprevisto che ribalta il piano.
E con Abatantuono in scena, anche la commedia più leggera tende a guadagnare quel retrogusto amaro che spesso rende memorabile un colpo andato storto.
Mago Forest e Max Angioni: due generazioni di comicità nello stesso “colpo”
Mago Forest, al secolo Michele Foresta, porta la sua cifra: surreale, televisiva, da mattatore e “disturbatore” elegante, costruita tra programmi, palchi e personaggi capaci di spostare l’asse di una scena con una sola battuta.
Dall’altra parte c’è Max Angioni, tra i volti più riconoscibili della nuova comicità: ritmo da stand-up, faccia perfetta per il complice che inciampa nel colpo o lo reinventa, e un’energia che si sposa bene con la dinamica “banda improvvisata”. Il risultato, sulla carta, è una miscela studiata: esperienza + nonsense + velocità, con Roma che apre la partita e Ferrara pronta a ospitare il seguito delle riprese.