Il Parco degli Acquedotti resta all’asciutto. Neanche la ‘Grande bellezza’ resiste alla Raggi

Il Parco degli Acquedotti rischia di restare all’asciutto. Uno dei più bei siti naturalistici e archeologici della Capitale infatti da questo autunno è alle prese con uno scarso afflusso d’acqua. Quella preziosa materia prima che da queste parti scorre incanalata in ruscelli famosi fin dal Medioevo. Fu infatti Papa Callisto II nel 1122 a mettere in sicurezza e ad incanalare le acque dell’acquedotto Marcio e dell’acquedotto Felice. Per portare la preziosa materia prima fino agli orti e ai mulini di S. Giovanni in Laterano. Il ruscello venne identificato con il nome di acqua mariana, in seguito contratto in romanesco nel termine ‘marrana’. Vocabolo che è arrivato intatto ai nostri giorni, e che ancora oggi indica nel linguaggio popolare i fossi di periferia. Purtroppo però nel parco simbolo della ‘Grande bellezza’ qualcosa non sta funzionando. Forse per una falla nella conduttura dell’acquedotto Felice, o per qualche smottamento del sottosuolo. E così il laghetto al centro dell’area verde si sta prosciugando come uno stagno. E la rigogliosa vegetazione che delimita i percorsi naturalistici e la pista ciclabile orgoglio della giunta Raggi sta morendo. Come hanno segnalato a Roma Today le associazioni dei bikers più attivi nella zona.

Niente acqua al Parco degli Acquedotti, protestano bikers e residenti

È su tutte le furie Dario Piermarini, portavoce del gruppo Settimo biciclettari. L”associazione di bikers che spesso si trova a pedalare all’interno del Parco degli Acquedotti. E che per prima ha dato l’allarme. Sullo stato di estrema siccità in cui si trova tutta quanta l’area fa alcuni mesi. Problema che si sarebbe ulteriormente aggravato nelle ultime settimane. E che risulta particolarmente evidente nel punto in cui è presente uno specchio d’acqua. Il laghetto si trova nel punto in cui si incontrano l’acquedotto Marcio e l’acquedotto Felice, ha spiegato Piermarini. Che fa qualche mese ha visto una notevole riduzione della sua portata, fino ad essersi quasi prosciugato. Dal laghetto parte quella che conosciamo come ‘marrana’, ovvero il Fosso dell’Acqua Mariana. E che chiaramente ne sta risentendo. Bisogna intervenire al più presto, ha concluso il biker. In una dichiarazione ripresa da Roma Today. Soprattutto perché quel corso d’acqua alimenta una vegetazione rigogliosa che se il fosso si prosciuga inevitabilmente sparirà.

Acea promette l’intervento

L’ente parco ha dato la sua spiegazione rispetto al malfunzionamento dell’acquedotto che sta gettando nella siccità l’omonimo parco tra l’Appia e la Tuscolana. “La riduzione del flusso d’acqua dell’acquedotto Felice è stata operata da Acea Ato 2 in estate, per combattere la siccità” hanno dichiarato i responsabili del Parco. Ma si è evidenziato un probabile danno all’acquedotto stesso, a diversi metri di profondità in zona Tor Vergata”. Ora la stessa Acea ha promesso di intervenire prima della fine dell’anno, inviando sul posto una squadra di speleologi. Che tempo permettendo, dovrebbero calarsi nelle profondità della terra per individuare il guasto. E magari procedere alla riparazione della condotta, prima che sia troppo tardi. E che anche questo gioiello della romanità e del Medio Evo sia andato in malora.

https://www.romatoday.it/zone/tuscolano/appio-claudio/parco-degli-acquedotti-senza-acqua-laghetto-marrana.html

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