Il Pd continua a procrastinare la data dell’elezione del nuovo leader. Per allora saranno estinti…

Nuovo simbolo pd

“La direzione regionale del Partito democratico del Lazio si è riunita oggi pomeriggio nella sede del Nazareno. Nel corso della riunione sono stati approvati all’unanimità due ordini del giorno, presentati dal Pd della Provincia di Roma e dai Giovani democratici del Lazio. Per richiedere lo slittamento della data del congresso nazionale”. La direzione è stata però almeno l’occasione per presentare il simbolo del Partito democratico delle elezioni regionali che si terranno nel Lazio il prossimo 12 e 13 febbraio. Lo dice in una nota il Partito democratico del Lazio. La Direzione del Pd è convocata per mercoledì 11 gennaio alle ore 12, a quanto si apprende. All’odg dovrebbe esserci la richiesta dei candidati alla segreteria dem di spostare di una settimana, al 26 febbraio, le primarie.

I grillini chiudono al Pd nella Regione Lazio. Dopo averci governato

Intanto si litiga per le regionali. Con il Pd, nella corsa alla Regione Lazio, “non ci sono margini di trattativa. Non si può trattare, per esempio, sulle questioni ambientali, come potremmo sederci a un tavolo insieme con chi parla di inceneritori?”. Così all’AdnKronos Ilaria Fontana (M5S), pienamente “in linea con la scelta fatta dal Movimento”. Sulle polemiche che ruotano attorno al nome della candidata 5S alla Pisana, “sono futili e strumentali”. Per quanto riguarda la presidenza del Parco delle Cinque Terre, “non c’è nessuna incompatibilità, senza contare che oggi quello è tra i parchi più virtuosi perché è stato fatto un ottimo lavoro”. Quindi “piena fiducia nella presidente e andiamo avanti, rispedendo ai mittenti vari accuse e polemiche”. Contenti loro…

M5S: dal Pd ambientalismo a intermittenza

“Nel Lazio non ci sono più margini per accordi con il Pd. Lo abbiamo detto in modo chiaro. Con noi non serviva parlare di poltrone, serviva parlare di programmi, di progetti e dire un chiaro no all’inceneritore. Siamo coerenti con la nostra storia e non possiamo accettare un ambientalismo a intermittenza in una colazione guidata da chi, come Renzi e Calenda, è già la stampella annunciata di questo governo”. Così Francesco Silvestri, capogruppo M5S alla Camera. “Oggi – scrive Silvestri – iniziano le votazioni per i candidati del Movimento 5 Stelle per le elezioni del Lazio e della Lombardia. Faccio un grosso in bocca al lupo a tutti coloro che si stanno impegnando per fare in modo che i temi dell’ambiente, della giustizia sociale e della dignità del lavoro divengano centrali nello sviluppo di queste due importanti Regioni”.

E in Lombardia c’è chi fa buon viso a cattivo gioco

L’ipotesi di rinvio di una settimana delle primarie del Pd, per lasciare spazio alle regionali in Lazio e Lombardia “è un tema che francamente mi lascia abbastanza indifferente. Credo che le primarie, quando saranno, saranno comunque occasione bella e importante di partecipazione democratica”. Così il candidato per il centrosinistra alla presidenza di Regione Lombardia, Pierfrancesco Majorino, a margine del sopralluogo alle case popolari di via Bolla a Milano. “Il laboratorio che abbiamo costruito in Lombardia – ha aggiunto – va avanti a prescindere dalla data delle primarie, con grande ambizione. Perché la novità che si sta rendendo palese giorno dopo giorno è che, mentre sembrava che io e Moratti fossimo in competizione per chi doveva arrivare secondo, oggi è evidente che la sfida è tra me e Fontana per chi arriverà primo”.

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