Il prezzo del gas naturale fissato a un tetto di 180 euro al megawattora. Governo soddisfatto

tetto al prezzo del gas (2)

Contenuti dell'articolo

Il Consiglio Energia ha approvato poco fa a Bruxelles l’istituzione di un meccanismo di correzione di mercato, che prevede un tetto per il prezzo del gas naturale a 180 euro al megawattora. Teso a limitare i picchi ed evitare impennate come quelle dello scorso agosto. Il price cap è passato a maggioranza qualificata: la Germania ha votato a favore, mentre Olanda e Austria si sono astenute. Ha votato contro solo l’Ungheria. Il meccanismo di correzione del mercato (Mcm), informa il Consiglio, si attiverà automaticamente in presenza di due eventi. Primo, il prezzo del derivato sul gas Ttf a un mese supera i 180 euro al megawattora per tre giorni lavorativi. Secondo, il prezzo a un mese del gas è più di alto di 35 euro di un prezzo di riferimento per il gas naturale liquefatto sui mercati “globali” negli stessi tre giorni lavorativi.

Il tetto al prezzo del gas partirà dal 15 febbraio prossimo

Il meccanismo si applicherà dal 15 febbraio 2023. Si tratta di “un tetto dinamico”, sottolinea Jozef Sikela, ministro dell’Industria ceco. L’Acer monitorerà i mercati del gas, e se osserverà che si è verificato un evento correttivo, pubblicherà un avviso che attiva l’Mcm.  Una volta attivato il meccanismo, le transazioni sui futures sul gas naturale al di sopra del limite dinamico di offerta non potranno essere finalizzate. Il ‘dynamic bidding limit’ è il prezzo di riferimento per il Gnl sui mercati globali, basato su un paniere di hub di scambi sul Gnl, addizionato di 35 euro al megawattora. Se il prezzo di riferimento del Gnl è sotto i **145** euro al mwh, allora il limite dinamico di offerta rimarrà alla somma di **145** più 35 euro (**180** euro). Una volta attivato, il limite dinamico di offerta si applicherà per almeno venti giorni lavorativi.

Ecco come funziona il meccanismo del prezzo del gas

Se il limite dinamico è sotto i 180 euro al Mwh per tre giorni lavorativi consecutivi, allora si disattiverà automaticamente. Si disattiverà in automatico anche se verrà dichiarata un’emergenza dalla Commissione a livello regionale o unionale, in particolare se ci saranno problemi nelle forniture di gas. Il regolamento include un meccanismo di sospensione, che scatta in caso di rischi per la sicurezza delle forniture, la stabilità finanziaria, i flussi di gas intra-Ue o se si rischia di far aumentare la domanda di gas. Esma e Acer monitoreranno il funzionamento dell’Mcm. Verrà sospeso se la domanda di gas aumenta del 15% in un mese o del 10% in due mesi. Poi, se le importazioni di Gnl calano “in modo significativo” (non viene specificato che cosa si intende) o se i volumi scambiati al Ttf, la piazza virtuale olandese che è il benchmark per il gas in Europa, calano “significativamente” (anche qui, nessun dettaglio) rispetto allo stesso periodo di un anno prima.

L’Mcm si applicherà non solo ai derivati con consegna a un mese sul Ttf, ma anche a quelli con consegna a tre mesi e a un anno. Non si applicherà agli scambi Otc (over-the-counter, fuori dai mercati regolamentati), a quelli a un giorno e agli scambi intraday. Entro il primo novembre 2023 la Commissione rivedrà la situazione delle forniture di gas e deciderà se prorogare il regolamento.

Meloni: una grande vittoria per l’Italia

“L’accordo raggiunto in Europa sul tetto al prezzo del gas è una grande vittoria italiana, costruita con molta pazienza e per la quale va ringraziato anche il precedente governo che l’ha istruita”. Così il presidente del Consiglio Giorgia Meloni uscendo dal Museo ebraico di Roma dove ha preso parte alla cerimonia di accensione della Chanukkià. “Sono molto molto soddisfatta. Devo ringraziare il ministro Pichetto, il ministro Fitto e il ministro Cingolani che ci ha lavorato prima. Ora si tratta di monitorare”. “Vengo qui con una piccola grande vittoria, più grande che piccola: siamo riusciti a spuntarla in Europa sul prezzo del gas, battaglia che molti davano per spacciata, e che abbiamo portato a casa”.

Pichetto Fratin: primo passo verso la soluzione del prezzo del gas

Il tetto al prezzo del gas approvato oggi dal Consiglio Energia a Bruxelles è “un primo passo verso una soluzione che ci permetta di calmierare il sistema delle bollette”. Lo prevede il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, alla fine della riunione. Il tetto, aggiunge, permetterà di evitare delle “fiammate” dei prezzi come quelli registrati nella scorsa estate. “Dopo mesi di stallo un importante segnale di responsabilità da parte dell’Unione europea. Con l’intesa sul price cap a 180 euro a megawattora registriamo un cambio di passo significativo in favore di famiglie e imprese per fronteggiare il caro energia. Usciamo così da una lunga fase di inerzia che rischiava di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni europee”. Così Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario all’Attuazione del programma di Governo.