Il Reggimento Azov non si arrende. Chi sono i due volontari inglesi che erano con loro
“Continua la difesa di Mariupol. Nonostante le forze schiaccianti del nemico, i combattenti del reggimento Azov contrattaccano”. Lo scrive su Telegram il battaglione Azov impegnato nella difesa di Mariupol, pubblicando un video dei combattimenti. Ma i russi hanno catturato due cittadini inglesi, che combattevano con le truppe ucraine. I due sono apparsi sulla televisione di Mosca e hanno lanciato un appello al premier Boris Johnson chiedendo di essere liberati in uno scambio con Viktor Medvedchuk, l’oligarca e deputato dell’opposizione ucraina arrestato nei giorni scorsi dall’intelligence di Kiev. Lo ha detto l’agenzia stampa Tass, che riporta anche la richiesta del politico ucraino a capo del partito filorusso Scelta Ucraina che, a sua volta, ha chiesto di essere scambiato con prigionieri di guerra e residenti di Mariupol.
Ecco chi sono i due inglesi catturati dai russi
Di loro si sa quasi tutto. Si chiamano Shaun Pinner e Aiden Aslin i due cittadini britannici catturati a Mariupol. Pinner è un ex soldato della Royal Anglian ed è stato lui a parlare, nel videomessaggio, anche a nome di Aslin. Ha spiegato alla televisione russa di essere stato catturato a Mariupol mentre combatteva con i marines ucraini. La sua famiglia, in una nota rilasciata dal ministero degli Esteri britannico, lo ha descritto come un uomo “divertente, molto amato, ben intenzionato” e considera l’Ucraina “il suo Paese di adozione”. “Shaun è stato un soldato rispettato all’interno dell’esercito britannico in servizio nel Royal Anglian Regiment per molti anni. Ha prestato servizio in molte zone, tra cui l’Irlanda del Nord e con le Nazioni Unite in Bosnia”, hanno detto i familiari.
Shaun presta servizio nell’esercito ucraino da anni
“Nel 2018 Shaun ha deciso di trasferirsi in Ucraina per utilizzare la sua esperienza e il suo addestramento all’interno dell’esercito ucraino”, si legge nella nota. “Negli ultimi quattro Shaun ha apprezzato lo stile di vita ucraino. Durante questo periodo ha incontrato sua moglie, ucraina, che si occupa dei bisogni umanitari del Paese”. In Ucraina, il cittadino britannico è diventato ”un membro orgoglioso dei marines ucraini”. La dichiarazione rilasciata dalla famiglia che vive in Gran Bretagna precisa. “Lui non è un volontario né un mercenario, ma presta ufficialmente servizio nell’esercito ucraino in conformità con la legge ucraina”. Il 48enne, originario del Bedfordshire, domenica aveva detto al Mail: “Temo per la mia vita. I russi ci tratteranno in modo diverso se veniamo catturati perché siamo britannici”.
Aslin combatteva coi curdi contro l’Isis
Aiden Aslin è invece originario del Nottinghamshire e nelle ultime settimane aveva difeso Mariupol con la sua unità, prima di doversi arrendere dopo 48 giorni. In un post sul suo account di Twitter, gestito da un amico mentre combatteva con i marines ucraini, si leggeva: “Non abbiamo cibo né munizioni”. Il 28enne è stato filmato mentre veniva portato in giro in manette con un taglio sulla fronte dopo essersi arreso la scorsa settimana. Prima di andare a combattere nel Donbass contro i russi, Aslin si era schierato al fianco delle milizie curde dell’Ypg a Rovaja, nel nord della Siria, contro i jihadisti dello Stato Islamico (Isis).
La nave russa affondata da un missile Nato
Insomma, il conflitto si complica. Anche perché il commentatore politico ed ex consigliere di Putin, Sergei Markov, ha dichiarato in un’intervista alla Bbc che il missile che ha colpito e affondato la nave da guerra russa Moskva era della Nato ed era stato trasferito in Ucraina a gennaio. Nel corso dell’intervista – riporta “The Guardian” – Markov ha ammesso che la perdita della nave è stata un fallimento da parte dell’esercito russo, spiegando però che c’è è dovuto al fatto che la Russia sta combattendo non solo l’Ucraina, ma una coalizione di grandi Stati, inclusi gli Usa.
(Foto: frame eventnews)