Il segretario romano dell’Ugl manda ko Gualtieri, Rossi: “Il sindaco in tournée video e la città affonda”

Un attacco duro. Su basi reali. Senza fronzoli e con la forza di chi ha sempre lavorato per il bene di Roma. Il segretario romano dell’Ugl, Ermenegildo Rossi, manda ko il sindaco Gualtieri con un solo comunicato: tanti video e poca sostanza, la sintesi dell’ultima bordata del segretario di Roma e Provincia del sindacato. “Dipinge una città irreale senza capire quali sono le esigenze dei cittadini e i problemi che la città vive ogni giorno”, dice Ermenegildo Rossi.

Gualtieri influencer

“Continua senza soste la tournée con cui il sindaco Gualtieri invade piazze, strade, cantieri e parchi di Roma Capitale – attacca Ermenegildo Rossi – e, se da una parte il primo cittadino passeggia in serale sotto la Galleria Giovanni XXIII e dall’altra inaugura la pulizia straordinaria dei cassonetti in piazze che avrebbero bisogno di ben altri interventi, se indossa un caschetto per la sicurezza per illustrare i nuovi cantieri e presenta progetti ambiziosi, a oggi, chi vive Roma, constata ogni giorno una distanza siderale da quel che viene proposto dalle patinate tournee e la realtà vera e concreta che ha aggravato la nostra città”.

“I temi cari a Gualtieri?”

“E parliamo in particolare – aggiunge il segretario di Roma e Provincia dell’Ugl – di temi tanto cari in campagna elettorale al sindaco Gualtieri. Degrado, sicurezza, sporcizia e inefficienza sono sempre più evidenti. Profonde ferite infette del nostro tessuto urbano e il crollo delle innovazioni urbane: tra un video e l’altro avrà testato, l’onnipresente sindaco, i tempi di attesa per il rilascio delle carte di identità digitali?”.

Il pasticcio brutto del Pnrr

“Di fronte a tutto ciò – rincara la dose Rossi – ci giunge notizia che un altro campo di azione del sindaco è stato dimenticato. Quale commissario straordinario per il Giubileo, infatti, che vedrà la nostra Città al centro del mondo, religioso e laico, per il prossimo anno, apprendiamo che Gualtieri, forse impegnato nelle faticose tappe del suo tour, stia correndo ai ripari con una variazione di bilancio onerosa per provvedere a 100 progetti già nel piano Pnrr: ne aveva, in fondo, solo scordato il finanziamento. Già sono diverse le opere che saranno pronte solo nel 2026, quindi quando la Porta Santa sarà chiusa da un pezzo. Possibile? Nella Roma di Gualtieri succede anche questo”, conclude.