Il Torino gela l’Olimpico, Roma fuori dalla Coppa Italia: la mazzata al 90′

Roma Torino, foto Instagram as Roma

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La Roma vede i quarti di Coppa Italia, li accarezza per un attimo e poi li perde in un battito di ciglia: Torino corsaro 3-2 all’Olimpico e giallorossi eliminati agli ottavi. Prima l’urlo per il 2-2 del 16enne Arena, entrato dalla Primavera e subito decisivo; poi, quando i rigori sembravano dietro l’angolo, arriva la beffa: Svilar respinge su un colpo di testa, Ilkhan è il più rapido sulla ribattuta e firma il colpo del ko.

Adams firma la notte: Roma sempre a rincorrere

Il film della partita si apre con una Roma più di possesso che di sostanza e con un Torino che punge in verticale. A rompere l’equilibrio è Ché Adams: al 35’ riceve al limite, si gira e trova l’angolino con un destro che gela lo stadio. E quando la Roma riparte forte nella ripresa, lo scozzese ci ricasca: azione che porta palla in area e tap-in per il 2-1 granata. Doppietta, carattere, e Roma costretta ancora una volta a inseguire.

La scossa di Gasperini: Hermoso riapre tutto

La reazione giallorossa arriva subito dopo l’intervallo e porta la firma di Mario Hermoso, appena entrato. È un gol che cambia l’inerzia: recupero alto, giocata rapida, e conclusione vincente dopo un guizzo tecnico che riaccende l’Olimpico. La Roma ritrova energia, aumenta la pressione e prova a trasformare l’assalto in rimonta completa.

L’urlo del 2009: Arena entra e cambia la serata

Se c’è un fotogramma che salva la notte romanista, è la mossa a sorpresa: dentro Arena, classe 2009, nemmeno diciassettenne. Passano pochi secondi e il ragazzo attacca il cross di Wesley e, di testa, firma un 2-2 da copertina. Lo stadio si alza in piedi, i compagni lo circondano, e per un attimo sembra davvero che la Coppa possa rimettersi dalla parte giallorossa.

La stilettata finale: un dettaglio che costa carissimo

Poi però la Coppa torna cattiva. Il Torino non abbassa mai la testa, resta dentro la partita e al 90’ piazza la stilettata definitiva: situazione in area, incornata, risposta di Svilar e Ilkhan che si avventa sulla palla vagante per il 3-2. È il dettaglio che condanna la Roma: una respinta corta, un secondo di ritardo, e l’eliminazione è servita. L’Olimpico mastica amaro, perché la rimonta era lì, a un passo.

Coppa Italia: il “futuro” della Roma è già finito

Da stanotte il futuro della Roma in Coppa Italia è quello di spettatrice: stagione chiusa agli ottavi, niente quarti e niente corsa al trofeo. Il contraccolpo psicologico rischia di pesare, soprattutto perché una gara secca così racconta una verità scomoda: per vincere le coppe non basta il talento dei singoli, serve una gestione feroce dei momenti e una solidità che non conceda due volte il vantaggio. Ora il focus è tutto sul campionato: senza Coppa, ogni energia dovrà diventare punti.

Campionato: Roma nel mucchio Champions, ma senza margine

In Serie A la Roma resta pienamente dentro la corsa Champions, ma è una lotta senza rete di protezione. La classifica è corta: basta una striscia positiva per tornare a ridosso delle prime, ma basta un passo falso per ritrovarsi risucchiati nel gruppone. La squadra, fin qui, ha mostrato segnali di solidità e una difesa spesso affidabile, ma non sempre è riuscita a tradurre il possesso in occasioni pulite e continuità offensiva.

Stato di forma: ripartire subito, con un nodo davanti

Il momento complessivo resta discreto, ma l’eliminazione brucia perché arriva proprio quando la Roma sembrava in crescita. Il nodo è davanti: quando la qualità si accende – Dybala, gli esterni, gli inserimenti – la Roma fa male; quando invece si spegne, rischia di restare “bella ma sterile”. Ecco perché le prossime settimane diranno tutto: la reazione dopo una batosta così è spesso il vero termometro di una stagione. Una cosa è certa: questa Roma, da oggi, non può più permettersi notti come questa.