“Il vecchio terribile”, al via le riprese tra Roma, Monterotondo e Fiumicino: Franco Nero e Marco Bullitta nel film di Jacopo Marchini
“Il vecchio terribile” prende forma tra Roma, Monterotondo e Fiumicino, dove sono ufficialmente partite le riprese del cortometraggio mystery/thriller scritto e diretto da Jacopo Marchini, con la partecipazione straordinaria di Franco Nero. Un progetto ambizioso, sostenuto da SIAE e Ministero della Cultura, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
Prodotto da Movi Production, fondata da Martina Borzillo insieme allo stesso Marchini, il film riunisce un cast di primo piano: Marco Bullitta, già protagonista della serie Netflix Il mostro di Stefano Sollima, Carolina Gonnelli, Tommaso Tampelloni, Ermanno De Biagi e Sofia Buttini. A impreziosire il progetto, la presenza iconica di Franco Nero, che aggiunge peso e profondità a una storia costruita sul non detto. Marchini torna così a raccontare fragilità, tensioni interiori e verità sommerse, elementi centrali della sua poetica.
La trama: quando la notte diventa un incubo
Tre ladri in fuga. Un vecchio apparentemente innocuo. Una casa che non dovrebbe essere esplorata. Una notte che precipita nell’orrore. La curiosità e l’avidità spingono i protagonisti oltre un limite invisibile, fino a un confronto con qualcosa che non appartiene a questo mondo. È da qui che nasce “Il vecchio terribile”, rilettura moderna dell’omonimo racconto di Howard Phillips Lovecraft.
Il corto rielabora l’immaginario del Solitario di Providence, trasportandolo in una dimensione narrativa contemporanea. Le atmosfere oscure e inquietanti vengono filtrate attraverso un’estetica ispirata a David Fincher, mentre la costruzione del mistero guarda alle dinamiche del genere viste in produzioni come La stanza delle meraviglie di Guillermo del Toro. Il risultato è un horror che rifiuta gli eccessi, puntando su tensione psicologica, instabilità emotiva e una minaccia costante, mai esplicita.
La visione di Jacopo Marchini
Marchini, autore dell’acclamato “I nostri giorni” e Membro Associato AIC dal 2019, è una figura sempre più riconosciuta tra cinema e musica, con collaborazioni che spaziano da Sony Music a Warner Music e Universal.
«Con Il vecchio terribile voglio raccontare l’orrore non come qualcosa di improvviso – spiega il regista – ma come una presenza che striscia sotto la superficie. Invisibile, costante, inevitabile. Il vero terrore nasce dall’incomprensibile, da ciò che non si può spiegare ma solo percepire». Una scelta coerente anche sul piano visivo: niente camera a mano, nessun movimento convulso. Ogni inquadratura è controllata, come se tutto fosse già scritto.
Con “Il vecchio terribile”, Movi Production conferma il proprio percorso nel cinema indipendente italiano e internazionale. Una crescita certificata anche dai riconoscimenti ottenuti da Marchini negli ultimi anni, tra cui il Remi Award al WorldFest Houston, il Best Director al Venice Shorts e il Best Thriller al Cannes Film Awards. Un progetto che non cerca scorciatoie, ma costruisce paura, passo dopo passo. E promette di lasciare il segno.