Il virologo Pistello: Omicron gode buona salute ed è sempre più insidiosa. Attenti all’autunno

covid omicron

Cattive notizie per la pandemia. “Purtroppo la variante Omicron in Italia è in buona salute e la sua “cugina” Omicron 2 avanza e si può stimare già vicina al 50%, sempre con una situazione a macchia di leopardo sul territorio nazionale”. Così all’Adnkronos Salute Mauro Pistello, direttore Unità di Virologia Azienda ospedaliera universitaria di Pisa, vicepresidente della Società italiana di microbiologia, tra i fondatori della rete di sequenziamento dell’Istituto superiore sanità (Iss). Sulla gravità di Omicron 2, il virologo evidenzia che “non è peggiore” ma “si segnalano problemi a livello gastroenterico”. E sulle reinfezioni, Pistello chiarisce che queste varianti “sono cugine strette e quindi non deve stupire che possano esserci nuove infezioni in chi ha già avuto Omicron, anche dopo le tre dosi.

Queste varianti sono sempre più contagiose

L’aumento dei casi – che stiamo osservando – suggerisce – credo sia fisiologico, magari è un assestamento di qualche settimana per poi scendere di nuovo”. La crescita di Omicron 2 deve spaventare? “Ci sono due fatti da considerare – risponde Pistello – queste varianti che emergono sono sempre più contagiose e ci si può reinfettare. Ma dal punto di vista clinico si confrontano con una platea di soggetti quasi tutti vaccinati. Quindi alla fine se noi vogliamo guardare a testa alta il virus e non richiuderci in casa dobbiamo continuare a vaccinarci, se non lo abbiamo fatto.

Programmare la stagione autunnale che sarà insidiosa

In futuro – avverte – ci saranno varianti ostiche che faranno di tutto che evadere la protezione immunologica, quindi dobbiamo essere prevedenti in estate quando il virus circolerà di meno e programmare la stagione autunnale che invece sarà più insidiosa”. Dovremmo fare tutti la quarta dose? “Non dico questo – replica -. Credo che si dovrebbe pensare a un richiamo annuale per alcune categorie e poi spero arrivi un vaccino bivalente, influenza e Covid. Questa sarebbe la svolta”.

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