Imprese nel Lazio: i dati Inps confermano la regione al secondo posto nazionale per attività e contributi
L’ultimo Osservatorio Inps dedicato alle imprese del settore privato non agricolo restituisce un quadro in cui il Lazio mantiene una posizione di rilievo nel panorama economico nazionale. L’analisi segnala che la regione, all’interno di un decennio caratterizzato da forti cambiamenti e da una crescente digitalizzazione dei processi produttivi, registra un andamento positivo sia sul fronte dell’attività imprenditoriale sia su quello contributivo.
Secondo i dati, il Lazio è la seconda regione in Italia per numero di imprese attive e per volumi contributivi. Le attività registrate nel 2024 superano 172mila unità, pari a oltre il 10% del totale nazionale, con una crescita del 3,8% rispetto al 2015. Si tratta di un incremento costante che riflette una capacità di tenuta significativa all’interno del settore privato non agricolo.
Aumentano posti di lavoro e contributi versati
La rilevazione Inps segnala inoltre un ampliamento della base occupazionale. Le posizioni lavorative passano da 1,66 milioni a oltre 2 milioni nell’arco di dieci anni. L’incremento suggerisce un consolidamento dell’occupazione e una maggiore capacità delle imprese regionali di assorbire forza lavoro, contribuendo così alla stabilità del sistema produttivo.
Parallelamente, anche i contributi versati mostrano un aumento significativo: si passa da 15,8 miliardi a 21,3 miliardi di euro, un dato che indica un rafforzamento dei flussi contributivi e una maggior regolarità dei rapporti di lavoro.
Il Lazio mantiene inoltre una rilevanza economica complessiva, con un Pil che si attesta intorno ai 250 miliardi di euro, pari a circa l’11% dell’economia italiana. Questa incidenza conferma la posizione della regione tra i principali poli produttivi del Paese.
All’interno della programmazione regionale, la vicepresidente Roberta Angelilli richiama l’importanza di utilizzare i dati forniti dagli enti nazionali per orientare scelte amministrative e politiche coerenti con le esigenze del mercato. In questo contesto, si collocano le strategie che coinvolgono imprese, università, centri di ricerca, associazioni e operatori economici, con l’obiettivo di rendere il territorio più competitivo e attrattivo per gli investimenti.
Un ruolo specifico è attribuito alla Zona Logistica Semplificata (ZLS), considerata uno strumento utile per accelerare gli insediamenti produttivi, semplificare le procedure e rafforzare i collegamenti con le principali infrastrutture. Il sistema logistico regionale – composto da porti, aeroporti, interporti e collegamenti lungo il corridoio scandinavo-mediterraneo – è indicato come uno dei fattori che contribuiscono a sostenere la presenza e lo sviluppo delle imprese Lazio.