In Ucraina i patrioti proteggono le loro statue, negli Usa la sinistre le abbattono

ucraini statue

Certo, la storia è importante. Gli unici a non capirlo sono i “politically correct” delle sinistre di tutti i Paesi, che ormai sono su una deriva incontrollata di furore ideologico. Negli Stati Uniti, infatti, abbiamo visto i “dem” abbattere le loro statue degli eroi confederati, compresa quella del generale Robert Lee. Lee, come è noto, dopo la guerra civile americana non fu né processato né perseguitato, ma finì i suoi giorni come docente universitario nella sua Virginia. Perché era un patriota. Così tutti gli altri generali sudisti, le cui statue equestri sono state per un secolo e  mezzo nelle città del vecchio Sud. Tutti questi uomini si battevano per la libertà e l’indipendenza del loro Paese, invaso dalle truppe nordiste con la scusa dello schiavismo, ma il motivo non era quello. Erano motivi economici, come la storia ha dimostrato.

Le statue di Cristoforo Colombo abbattute dai “demo”

A noi italiani, che a scuola non impariamo nulla sulla guerra di secessione, questo non importerebbe gran che. Se non che tra le statue abbattute c’era anche quella di Cristoforo Colombo. identificato dalle sinistre nel loro delirio come colonizzatore, conquistatore e razzista. E così, tra le proteste degli italiani colà residenti, statue dell’esploratore genovese sono state abbattute a Richmond, in Minnesota, a Miami, a Boston… In quella che è una vera deriva fondamentalista. Di questo passo aspettiamo che abbattano presto a Roma le statue di Giulio Cesare e di Augusto, che imperialisti e razzisti lo erano per davvero. E poi facevano anche il saluto romano. Non c’è limite all’idiozia della sinistra. Non so quale comune, mentre c’è la pandemia e la guerra, si è preoccupata di ritirare la cittadinanza a Mussolini, datagli negli anni Venti…

La sinistra come i talebani che distrussero le statue buddhiste

Razzisti, imperialisti, fascisti e chi più ne ha più ne metta. Ma se guardiamo la vicenda con gli occhi non deformati dall’odio e dall’ideologia, ci accorgeremo che tutti i personaggi di cui stanno abbattendo le statue erano solo figli del loro tempo. Impariamo a contestualizzzare le vicende, altrimenti il sacrario di Gengis Khan in Mongolia dovrebbe essere raso al suolo, mentre è un luogo di culto. Insomma, la sinistra e il suo fanatismo stanno facendo l’ennesima figura da ignoranti. Sono come i talebani che distrussero a cannonate le statue buddhiste di Bahamian perché simbolo di una falsa reigione. Poveretti. Onore comunque sempre i patrioti ucraini che la loro storia, qualunque sia, la difendono e la proteggono dall’invasore, qualunque sia.