Incendio in un appartamento occupato: FdI: “Gualtieri si gira dall’altra parte quando occupano”

donna carbonizzata

Decine di incendi negli ultimi giorni a Roma. Dopo l’incendio nei giorni scorsi al terzo piano del palazzo occupato da Spin Time, in via di Santa Croce in Gerusalemme, le fiamme sono divampate in un altro stabile occupato, stavolta in zona Tor Carbone. E’ successo alle 12.30 in via Erminio Spalla all’incrocio con via Valentino Mazzola. Il fuoco, divampato in un appartamento al primo piano, non si sa né come né perché, ha interessato gli altri tre immediatamente sopra. Sul posto i vigili del fuoco che hanno spento l’incendio e bonificato lo stabile. Nessuno tra gli occupanti, tutti fuori al momento del rogo, è rimasto ferito.

Fratelli d’Italia: nessun rispetto per la sicurezza

“Nuovo incendio in un immobile occupato, nuovi rischi per occupanti e residenti della zona. L’incendio che ha colpito lo stabile occupato in via Spalla, nel Municipio VIII, continua a evidenziare le problematiche legate a immobili occupati. In cui anche la normativa su sicurezza e adeguamento degli impianti viene violata, con i conseguenti rischi per chi si trova all’interno e per chi si trova nelle immediate vicinanze dello stabile”. Lo dichiarano il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Trasparenza dell’Assemblea Capitolina Andrea De Priamo, e i consiglieri di Fratelli d’Italia al Municipio VIII Lorenzo Mevi e Sabrina Vicino.

Rispettare le regole per gli immobili occupati

“Oltre a girarsi dall’altra parte quando gli immobili vengono occupati e andrebbero liberati – proseguono – l’amministrazione comunale si volta dall’altra parte anche per le violazioni in materia di sicurezza. Per poi dover aprire gli occhi quando si verifica un incidente che potrebbe tramutarsi in tragedia. Chiediamo che con urgenza di verificare le condizioni di sicurezza dello stabile dopo l’incendio. E anche che ci si adoperi con solerzia per riportare gli stabili occupati a situazioni di legalità e sicurezza. Inoltre gli immobili occupati riconsegnati ai tanti cittadini che, in graduatoria da anni, attendono che gli venga legittimamente assegnato un alloggio”.

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