Indignazione a Rieti: rubato lo scooter per disabili di Eros, era l’unico mezzo per una vita autonoma

Sta suscitando sdegno e rabbia a Rieti il furto avvenuto questa mattina, lunedì 28 luglio, in zona Campoloniano. È stato infatti rubato lo scooter elettrico di Eros, una persona con difficoltà motorie, che utilizzava quel mezzo speciale come unico strumento per muoversi in autonomia.
Il fatto è avvenuto in pieno giorno, proprio di fronte al PalaSojourner, in un’area urbana molto frequentata. Si tratta di uno scooter per disabili a quattro ruote, di colore nero, dotato di seduta ergonomica imbottita, braccioli, poggiatesta e un cestino anteriore. Un veicolo inconfondibile, pensato per garantire mobilità e sicurezza a chi ha difficoltà motorie.

“Pensavamo a uno scherzo, invece è stato portato via davvero”
A dare notizia del furto è stato Roberto Scagnoli, fratello di Eros, che ha lanciato un appello pubblico attraverso i social. Il post, rilanciato rapidamente da molte persone della zona, racconta con amarezza quanto accaduto:
“Pensavo fosse uno scherzo… e invece questa mattina a Campoloniano (fronte PalaSojourner) è stato portato via – quindi rubato – lo scooter nero di mio fratello. Un mezzo che a lui serve per muoversi in città. Quello in foto è uguale, solo di colore diverso. Mi hanno detto che hanno visto un paio di persone/ragazzi che lo spingevano con forza, visto che con il freno-motore non poteva scorrere normalmente. Chiunque abbia visto qualcosa è pregato di contattarmi. Grazie”.
Due persone viste spingere lo scooter: “Non si muoveva da solo”
Alcuni testimoni hanno riferito di aver visto due persone spingere con forza lo scooter, probabilmente a causa del blocco del freno motore, che ne impediva lo scorrimento regolare. Un dettaglio che conferma la natura del gesto: non si è trattato di uno spostamento occasionale, ma di un furto deliberato e vergognoso.
Rubato un mezzo essenziale per chi vive con disabilità
Lo scooter sottratto non è un semplice veicolo: è uno strumento fondamentale per la mobilità quotidiana, necessario per chi affronta limitazioni fisiche. Privarlo a chi ne ha bisogno significa colpire la sua autonomia, la sua dignità e la possibilità di condurre una vita attiva.
Per questo, oltre alla frustrazione e allo sconforto della famiglia, si è rapidamente diffusa una forte ondata di solidarietà in tutta la città.
L’appello: “Aiutateci a ritrovarlo, è vitale”
Roberto e la sua famiglia invitano chiunque abbia notato movimenti sospetti o riconosca lo scooter nella foto – un modello a quattro ruote, nero, con sedile imbottito e cestino anteriore – a contattare le forze dell’ordine o a scrivere direttamente via social.
Un gesto vile, una comunità che reagisce
Il furto dello scooter di Eros è un gesto che offende l’intera comunità. Ma è anche un’occasione per dimostrare che Rieti sa reagire con solidarietà, senso civico e attenzione verso i più fragili.