Infermieri in piazza per la valorizzazione della professione

flash mob infermieri

Gli infermieri del sindacato NurSind oggi hanno protestato davanti alla sede della Regione Lazio. Gli infermieri hanno effettuato un flash mob spettacolare per protestare contro il demansionamento e per valorizzare la loro professione. Ne dà notizia il quotidiano romano Il Tempo. Adesso la Regione Lazio deve dare risposte concrete e tempestive su tematiche ritenute fondamentali riguardanti il personale infermieristico del Sistema Sanitario Regionale. Il flash mob del NurSind, in piazza Oderisi da Gubbio, si è aperto con il doveroso ricordo verso tutti i colleghi vittime del Coronavirus. Alla cerimonia è intervenuta anche l’attrice Maria Grazia Cucinotta.

Gli infermieri hanno ricordato i colleghi scomparsi

Successivamente gli infermieri hanno esposto per l’ennesima volta le loro rivendicazioni sindacali. “E’ arrivato il momento di dire basta alle parole. Vogliamo i fatti. Non siamo eroi ma professionisti che vogliono avere la giusta valorizzazione di una professione in cui ogni giorno siamo – fieri di esserlo – in prima linea.” Così il segretario provinciale del NurSind di Roma Stefano Barone. Gli infermieri chiedono anche di agire contro le aggressioni sul lavoro, la lotta al nuovo precariato e per la stabilizzazione e lo scorrimento delle graduatorie in essere. Per lo sviluppo di un vero modello assistenziale con il coinvolgimento dell’infermiere di famiglia. Ma soprattutto gli infermieri chiedono alla Regione Lazio conto dei continui tagli alla sanità degli ultimi anni.

Confermata l’abnegazione della categoria

La tragica contingenza del coronavirus è stata la conferma dell’abnegazione degli infermieri, e dei sanitari in genere. Adesso si chiede che lo Stato risponda a questo impegno, accettando le rivendicazioni legittime della categoria. Riconoscendo le competenze specialistiche e adeguando gli stipendi. Insomma, le nobili parole spese dai media e dai politici per gli infermieri durante il periodo del Covid, ora si debbono mutare in fatti concreti. Per questo nel mese di giugno ci sono state numerose manifestazioni di piazza della categoria.

(Foto: Il Tempo)

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