Infortuni sul lavoro, confronto Ugl-governo. Per il sindacato serve un’accelerazione
Troppi gli infortuni sul lavoro in Italia. I numero preoccupano il sindacato nazionale Ugl. “La ripresa del confronto è sicuramente un elemento positivo, come pure la ricerca di soluzione condivise con le parti sociali per la definizione di una strategia nazionale. Naturalmente, è fondamentale accelerare, visti i numeri sugli infortuni, compresi quelli mortali, e le malattie professionali. Oggi si riparte dopo gli interventi urgenti inseriti nel decreto Lavoro che abbiamo apprezzato, in quanto volti a rafforzare le tutele nelle scuole e per gli studenti in alternanza e nelle piccole imprese”. Così al termine del tavolo di confronto con il ministro del Lavoro, Marina Calderone, i dirigenti confederali Ugl (Unione generale del Lavori) Fiovo Bitti e Antonio Ratini.
L’Ugl: potenziare il personale ispettivo
“La formazione in materia di salute e sicurezza andrebbe estesa a tutti i livelli, partendo dalla scuola e coinvolgendo i datori di lavoro e i loro familiari. Contemporaneamente, serve potenziare la dotazione di personale ispettivo e rendere immediatamente accessibili tutte le banche dati, sia per finalità di controllo sia per permettere di studiare meglio il fenomeno degli infortuni, così da intervenire sulle diverse tipologie e per settore produttivo, mentre, fra le proposte di legislatura, vi è quella di arrivare all’istituzione di una Procura nazionale per il perseguimento dei reati connessi al mancato rispetto della normativa vigente in materia di salute e sicurezza sul lavoro, uno strumento utile per superare le evidenti discrasie che si registrano sui vari territori”, proseguono.
Intervenga l’Inail per gli investimenti relativi
“ Sempre in tema di sicurezza, ma guardando al territorio, oltre al rafforzamento degli organici e delle dotazioni strumentali delle Forze dell’ordine, si reputa utile avviare la riforma della Polizia locale. Servono, inoltre, investimenti importanti per abbattere i costi della non sicurezza, per cui è fondamentale aprire un ragionamento su come impiegare l’avanzo di bilancio dell’Inail”, concludono.