Internazionali di tennis via da Roma? Ringraziate anche Zingaretti

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“Il Foro Italico è un’area vincolata. Con i tempi giusti la federazione deve fare le proprie valutazioni sul torneo. L’anno prossimo sono in scadenza alcuni consigli comunali. Bisogna aspettare e poi discutere con i nuovi sindaci. Ma il torneo è della federazione italiana tennis, non del comitato laziale. Abbiamo l’esperienza e ci sono le condizioni per fare una scelta importante”. Lo ha dichiarato il presidente della Federtennis Angelo Binaghi tornando a ipotizzare, come già accaduto in passato, uno spostamento degli Internazionali d’Italia da Roma.

“Studiamo l’ipotesi di sposare il torneo”

“Se fossi sicuro di non perdere l’appeal del torneo – ha detto il numero uno della Fit durante la conferenza di chiusura dell’edizione 2020 – lo avrei già spostato. Il Foro Italico è un posto meraviglioso. Un luogo che solo la Capitale può offrire. Ma quest’anno abbiamo avuto un grandissimo problema, che ha portato un grandissimo danno ai nostri juniores, costretti ad anticipare le spese per la trasferta al Roland Garros. Questo accade per la negligenza di chi avrebbe dovuto supportarci e io non posso sopportarlo. Siamo affezionati a Roma, ma non nascondiamo i difetti che la romanità crea al nostro torneo. Dobbiamo capire se possono essere superati”.

Il numero uno del tennis contro Zingaretti

La decisione di non far riaprire gli Internazionali di tennis a una parte di pubblico «è un’enorme ingiustizia». Così si era sfogato il presidente della Federtennis presentando la 77esima edizione del torneo del Foro Italico di Roma che si è svolto senza pubblico dal 14 al 21 settembre. Binaghi aveva spiegato di aver inviato due documenti successivi al Cts, uno identico a quello del Roland Garros che ha ottenuto l’apertura a 11.500 spettatori al giorno: “Il presidente della Regione Lazio (Zingaretti, ndr) ci ha detto di non volersi prendere la responsabilità di riaprire, volendosi adeguare alle raccomandazioni finali del Cts a porte chiuse”. “Mentre ad altri sport in altre regioni vengono autorizzati al pubblico eventi anche indoor – ha concluso Binaghi – nessuno quest’anno potrà entrare alla più grande manifestazione sportiva d’Italia. Se ci avessero detto che questo era il loro orientamento, avremmo potuto spostare il torneo a Genova, o in Puglia, ci sarebbero state molte regioni dove poter disputare gli Internazionali in forma ridotta per il pubblico. Il danno è enorme, lo è per la nostra federazione ma anche per i nostri soci e per atleti e tifosi”.