Ippodromo delle Capannelle, scontro sull’affidamento 2026, Marsicana smentisce il Campidoglio: “Nessun rifiuto, mancano i documenti”
Altro che passo indietro. Marsicana S.r.l., la società che si era aggiudicata la procedura negoziata per la concessione dell’impianto nel 2026, respinge la narrazione del Campidoglio e ribalta tutto. Non c’è stato alcun “rifiuto” di firmare per l’Ippodromo delle Capannelle, ma, sostiene la società, una semplice richiesta di carte. Quelle indispensabili per non firmare al buio. Intanto, dal Comune questa mattina è filtrata l’ipotesi di un affidamento ponte a Zètema. E la partita, da amministrativa, diventa politica.
La versione di Marsicana: “Nessun rifiuto, mancano i documenti”
“Respingiamo con fermezza le parole dell’assessore Alessandro Onorato, secondo cui la società si sarebbe rifiutata di firmare il contratto”, sostiene la Marsicana Srl in una nota. “La nostra disponibilità a sottoscrivere il contratto è stata espressa più volte”, dicono dagli uffici di Marsicana,”ma subordinata alla consegna di documenti essenziali”. Detto in parole povere, la società assegnataria, prima di assumersi responsabilità civili, penali e patrimoniali su un impianto come le Capannelle, vuole le carte in regola. E non proclami o spot da mettere poi sui social.
La società richiama tre comunicazioni ufficiali, datate 27 gennaio 2026, 4 febbraio 2026 e 9 febbraio 2026 in cui avrebbe chiesto le certificazioni di agibilità delle strutture, la documentazione su coperture assicurative, profili antinfortunistici e antincendio, le attestazioni necessarie per la custodia e gestione dell’impianto, oltre alla verifica completa dello stato dei luoghi, che, sostiene, non sarebbe stato integralmente accessibile in fase di sopralluogo. Senza quelle carte, spiegano dalla società, firmare avrebbe significato assumersi responsabilità senza copertura, mettendo a rischio lavoratori, attività ippiche e interesse pubblico.
Garanzia depositata, ma contratto fermo
In Campidoglio si è parlato di “rifiuto” e di comportamento «anomalo». E Marsicana respinge l’accusa. “Abbiamo depositato la garanzia definitiva prevista dal Codice dei Contratti Pubblici. Abbiamo la volontà di procedere”. E sottolinea di aver già presentato la garanzia definitiva prevista dal Codice dei Contratti Pubblici. Secondo la società, però, da parte di Roma Capitale non sarebbero arrivati nei tempi utili i documenti richiesti per consentire una firma “consapevole e responsabile”. Da qui lo stallo.
Nel frattempo, il Capidoglio ha ventilato l’ipotesi di un intervento di Zètema come soluzione temporanea per garantire la continuità gestionale nel 2026. Una mossa che Marsicana definisce una presa d’atto, ma con un retrogusto amaro. La decisione, sostengono, arriva dopo che all’aggiudicataria non sarebbero stati messi a disposizione gli strumenti amministrativi indispensabili per operare.
Perché per Marsicana la mancata sottoscrizione del contratto non sarebbe un atto di rottura, ma una richiesta di tutela: evitare di caricarsi di responsabilità senza adeguata copertura documentale. Quindi, chi ha sbagliato il timing? Chi ha dimenticato le carte sul tavolo? Domanda semplice, risposta complicata. E mentre si discute, l’impianto resta fermo, i lavoratori in ansia e il calendario delle corse appeso a un filo.
Ippodromo delle Capannelle 2026: una partita ancora aperta
Marsicana rivendica di aver agito “nel pieno rispetto della legge”, a tutela del settore ippico, dei lavoratori e dell’interesse pubblico. E si dice disponibile a un confronto istituzionale per chiarire definitivamente i fatti. Intanto l’affidamento dell’Ippodromo delle Capannelle per il 2026 resta sospeso tra carte richieste, dichiarazioni incrociate e soluzioni ponte. In mezzo, un impianto simbolo di Roma che non può permettersi di restare ostaggio delle versioni contrapposte.
Perché qui non si tratta solo di una firma. Ma di capire se, dietro la parola “rifiuto”, si nasconda un cortocircuito amministrativo o qualcosa di più politico. E finché le carte non saranno tutte sul tavolo, la corsa alle Capannelle resta ferma ai box.