ISEE 2026 per Roma e provincia, via alle richieste: ecco come scaricare (gratuitamente) saldo e giacenza da Poste
Roma, con l’inizio del 2026 torna la corsa ai documenti per la DSU, la Dichiarazione Indispensabile per ottenere l’attestazione ISEE e accedere a prestazioni e tariffe agevolate. In queste settimane, tra CAF e portali online, a fare la differenza è spesso un dettaglio: avere già pronta la parte patrimoniale, cioè saldi e giacenze dei propri rapporti finanziari. Proprio qui si inserisce il servizio di Poste Italiane dedicato ai cittadini di Roma e provincia: una certificazione digitale che consente di recuperare in modo ordinato i dati necessari senza inseguire fogli, estratti conto e riepiloghi separati.
Un unico PDF con saldi e giacenze: cosa include la certificazione
Il punto di forza del servizio è la sintesi: con un solo documento, richiesto dall’intestatario, vengono raccolte le informazioni utili per il calcolo ISEE relative ai prodotti del Gruppo Poste, inclusi quelli intestati e cointestati. Nel dettaglio, la certificazione riporta saldo e giacenza media dei conti BancoPosta e dei libretti di risparmio postale attivi o estinti nel corso del 2024, oltre al valore nominale dei buoni fruttiferi postali, sia cartacei sia dematerializzati. Non mancano i dati su Postepay nominative, Postepay con IBAN e carte legate a enti previdenziali, insieme alla situazione di fondi d’investimento, deposito titoli e premi versati per polizze assicurative.
Come richiederla online: accesso, registrazione e requisiti
Per i clienti di Roma e provincia la richiesta passa dal sito poste.it. Possono utilizzare il servizio i titolari di un conto BancoPosta, di un libretto di risparmio postale o di carte prepagate Postepay. La condizione fondamentale è essere registrati al portale e avere un numero di telefono associato ad almeno uno dei propri prodotti finanziari: un passaggio che serve sia per la sicurezza sia per l’accesso alle funzioni di consultazione e download. Una volta entrati nell’area personale, la certificazione viene generata su richiesta e resa disponibile in formato digitale, pronta da inoltrare al CAF o da utilizzare per la compilazione della DSU.
Bacheca e App: dove trovare i documenti già pronti
C’è anche una scorciatoia che molti utenti ignorano. Poste ricorda che, anche quest’anno, i clienti registrati su poste.it e in possesso di almeno un prodotto nell’App Poste Italiane possono consultare direttamente in bacheca la documentazione valida ai fini dell’ISEE 2026, con i dati aggiornati al 31 dicembre 2024. In pratica, per chi gestisce già i propri rapporti via smartphone, il documento potrebbe essere già disponibile senza dover ripetere passaggi o effettuare nuove richieste. Un vantaggio non da poco, soprattutto in un periodo in cui il traffico sulle piattaforme aumenta e le tempistiche diventano decisive per non rallentare la presentazione della DSU.
Quando serve lo sportello e perché conviene muoversi subito
Il digitale semplifica, ma non azzera ogni caso particolare. In presenza di situazioni specifiche — come intestazioni delicate, profili con vincoli o necessità di verifica — potrebbe essere richiesto un passaggio in Ufficio Postale. Detto questo, la direzione è chiara: ridurre file e tempi offrendo ai cittadini un “ufficio postale a casa”, accessibile anche tramite l’App Poste Italiane, che resta gratuita e utilizzabile pure da chi non è titolare di un rapporto con l’azienda. Il consiglio, per evitare sorprese, è muoversi subito: controllare credenziali, verificare l’associazione del numero di telefono, scaricare la certificazione e presentarsi a CAF o DSU con tutti i dati già in mano.
Per i dettagli sul servizio è possibile andare sul sito https://www.poste.it/prodotti/rilascio-certificazione-ai-fini-isee.html