Israele accusa Onu e Croce Rossa: sapevano che Hamas utilizza gli ospedali come scudi

tunnel gaza

Per anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Croce Rossa e tutte le altre agenzie delle Nazioni Unite hanno nascosto l’uso sistematico degli ospedali da parte di Hamas come scudi, mettendo a repentaglio il loro status protetto dal diritto internazionale. Questo era il più grande segreto di Pulcinella della Striscia di Gaza. Per anni non hanno detto nulla e ora chiediamo che ne rispondano a livello internazionale”. Lo afferma in un’intervista all’Adnkronos il portavoce del governo israeliano, Eylon Levy, sottolineando che lo Stato ebraico ha presentato “prove incontrovertibili” che Hamas abbia utilizzato l’ospedale al-Shifa, il più grande della Striscia di Gaza, come base per “attività militari”.

Un ostaggio assassinato addirittura dentro l’ospedale

“Proprio ieri abbiamo scoperto un tunnel che si estende per 10 metri sottoterra nell’ospedale di al-Shifa. Il tunnel prosegue poi per 55 metri, conducendo ad una porta blindata con un foro per sparare”, rivela il portavoce, denunciando che il 7 ottobre la formazione islamista palestinese ha “introdotto di nascosto” degli ostaggi nell’ospedale e “sappiamo che uno è stato giustiziato lì (la soldatessa Noa Marciano, ndr). Questo è accaduto in pieno giorno, tutti i medici li hanno visti e non hanno detto niente”. “Il nostro obiettivo in questa guerra è continuare a distruggere tutte le infrastrutture terroristiche e governative di Hamas ovunque nella Striscia di Gaza fino alla caduta del regime. E due, riportare i nostri ostaggi sani e salvi alle loro famiglie”.

Per evitare vittime civili Israele rinunciò all’effetto sorpresa

“Sono in bilico vite umane. La società israeliana è in pensiero per i 240 ostaggi nella Striscia di Gaza, tra cui 30 bambini, rapiti dopo che gli squadroni della morte di Hamas hanno massacrato, torturato e violentato nei nostri villaggi – spiega -. Stiamo facendo tutto il possibile per riportarli a casa, ma queste sono trattative delicate”. Sulla possibile presenza di ostaggi all’interno dell’ospedale al-Shifa, Levy dice che “abbiamo forti indizi che fossero trattenuti lì. Ma ricordiamoci che Israele ha preannunciato ai palestinesi il suo ingresso nel nord di Gaza più di un mese prima che avvenisse. Eravamo così desiderosi di evitare vittime civili che abbiamo rinunciato alla sorpresa e Hamas ebbe il tempo di trasferirli fuori dal complesso di Shifa dove erano tenuti prima”.

“L’Anp paga i terroristi nelle carceri israeliane”

L’Autorità nazionale palestinese è “paga gli stipendi ai terroristi nelle carceri israeliane.Qualsiasi organizzazione che finanzia il terrorismo non può essere un partner per la ricostruzione di Gaza”, sottolinea Levy, escludendo un ruolo dell’Anp a Gaza dopo la guerra. “E’ questa è la ragione per cui le Nazioni Unite e il Congresso Usa hanno tagliato gli aiuti ai palestinesi anni fa: perché danno incentivi economici ai terroristi che uccidono gli israeliani”, aggiunge, ricordando che anche Biden è stato “molto chiaro” in merito. “La Striscia di Gaza non potrà mai più essere utilizzata come base del terrorismo. Qualunque sia il partner con cui avremo a che fare per ricostruire la Striscia di Gaza nel dopo Hamas, deve combattere il terrorismo, non finanziarlo”, precisa Levy.

“Da un mese chiediamo l’evacuazione dei civili da Gaza”

“Abbiamo fatto tutto il possibile per ridurre al minimo le vittime civili, esortando i civili a farsi da parte. Da un mese chiediamo l’evacuazione del nord di Gaza. Abbiamo facilitato i corridoi umanitari per consentire alle persone di andarsene anche quando i nostri soldati vengono attaccati da Hamas. Stiamo prendendo di mira i terroristi di Hamas e stiamo facendo tutto per tenere i civili lontani dal pericolo”, assicura Levy, rispondendo a chi accusa Israele di fare una strage di civili a Gaza, mentre il bilancio dall’inizio dell’operazione di terra, secondo le autorità palestinesi, è salito ad oltre 13mila morti. “I terroristi palestinesi hanno scatenato questa guerra contro di noi combattendola dall’interno di aree densamente popolate perché l’intera sua strategia si basa sugli scudi umani.

Hamas responsabile di tutte le morti a Gaza

Hamas ha trascorso 16 anni a radicarsi nelle scuole, negli ospedali, nelle case e nelle moschee in modo da potersi nascondere dietro donne e bambini e rendere difficile per Israele prendere di mira questi mostri terroristici”, spiega il portavoce, secondo cui Israele ritiene Hamas “responsabile del massacro del 7 ottobre, nonché di tutte le morti all’interno della Striscia di Gaza”. Israele sta consentendo l’ingresso di due camion di carburante al giorno nella Striscia di Gaza per gli impianti idrici e fognari. “Lo facciamo perché non vogliamo lo scoppio di malattie o epidemie all’interno della Striscia di Gaza. Ma è importante capire perché Israele si oppone all’ingresso di carburante. Hamas lo usa per continuare la sua guerra contro di noi”, dichiara Levy.