Italia in zona bianca, ma Speranza non dorme sonni tranquilli: è ossessionato dal Covid e da Salvini
“L’Italia bianca e’ una bella notizia, conferma che le decisioni messe in campo, a cominciare dal green pass, hanno avuto effetto. Il presidente ha detto che il quadro e’ positivo e ha invitato alla cautela. Abbiamo davanti altre prove”.
Cosi’, in un colloquio con il Corriere della Sera, il ministro della Salute Roberto Speranza. “Stiamo entrando nella quarta settimana dalla riapertura delle scuole, possiamo parlare di tenuta, ma per un bilancio degli effetti e’ presto”, osserva.
Quanto alla campagna vaccinale, “siamo all’85% di prime dosi e all’80% di seconde, e’ un dato importante. Adesso, con cautela, partiamo con le terze dosi per chi ha piu’ di 60 anni e ha completato il primo ciclo da almeno sei mesi”, spiega. Sulle riaperture il ministro dice: “Il Cts ha dato un via libera di fondo, poi in cabina di regia c’era chi voleva riaprire tutto e chi consigliava di attenersi agli scienziati. Draghi si e’ mosso di qualche punto percentuale rispetto al Cts, ma siamo ancora dentro un percorso di gradualita’”.
Speranza è ossessionato da Salvini
Alla domanda se le riaperture siano una vittoria della Lega di Salvini, taglia corto: “Salvini e’ un rumore di fondo, lascia il tempo che trova. Non mi sembra che sposti granche’. Il Cts aveva gia’ dato il via libera ad allargare e se dobbiamo fare una discussione su un 10% di posti in piu’ o in meno su cinema e stadi io nemmeno mi siedo al tavolo”. Infine dal ministro un ulteriore appello: “Continuiamo a tenere l’attenzione alta, perche’ c’e’ l’incognita varianti”.
Speranza non dorme sonni tranquilli anche per altro. Ad esempio, per la sua posizione, aperta dalla procura di Bergamo che lo vede indagato per false informazioni rese ai pm. Sul piano pandemico, Covid e sulle decisioni assunte in quel lontano gennaio del 2020. Gli toglie il sonno l’intervista al Corsera è Ranieri Guerra, ex direttore della Prevenzione tra il 2014 e il 2017, poi inviato a Roma all’inizio della pandemia per fare da collegamento tra il ministero e l’Oms. Le affermazioni di Ranieri Guerra fanno a pugni con quanto riferito lo scorso aprile dal ministro della Salute al Senato. Starà ai magistrati fare luce su chi dei due ha mentito.