Jovanotti raddoppia al Circo Massimo: seconda data a Roma il 13 settembre dopo il sold out (cittadini permettendo)
Roma torna al centro della mappa live di Lorenzo Jovanotti: la data del 12 settembre al Circo Massimo registra il tutto esaurito con otto mesi di anticipo e porta all’annuncio di un secondo appuntamento, fissato per il 13 settembre. Stesso spazio, stessa cornice simbolica, ma due serate distinte per accompagnare l’arrivo in città del progetto “L’Arca di Loré – Jova al Massimo”, pensato come approdo conclusivo del viaggio estivo dell’artista.
Il nodo residenti e trasparenza sugli eventi al Circo Massimo
L’annuncio del raddoppio romano arriva mentre, sullo stesso scenario del Circo Massimo, è aperto un confronto tra amministrazione e cittadini della zona. Nei giorni scorsi il TAR del Lazio ha ordinato al Comune di Roma di consegnare entro 30 giorni gli atti relativi ai maxi concerti, dopo il ricorso dei residenti dell’Aventino riuniti nell’Associazione Amici dell’Aventino-ETS. Al centro, la richiesta di conoscere autorizzazioni e valutazioni sull’impatto di eventi molto affollati in un’area archeologica sensibile. Un tema che, con nuovi appuntamenti in calendario a settembre, potrebbe tornare nel dibattito pubblico.
“Jova al Massimo” e l’evento che inizia dal pomeriggio
Tornando all’artista, i concerti romani sono presentati come tappa finale de L’Arca di Loré – Jova Summer Party, produzione e organizzazione di Trident Concerts. L’impianto dell’evento supera la logica del concerto “serale”: dal primo pomeriggio, l’area del Circo Massimo viene descritta come uno spazio aperto, attraversato da musica e momenti di incontro. La promessa è un’esperienza dilatata nel tempo, in cui l’attesa diventa parte del format e il pubblico viene accompagnato lungo un arco di ore, prima del live vero e proprio.
Dj set speciali: Benassi il 12, Afrojack il 13
A definire l’identità delle due giornate saranno i dj set annunciati come esclusivi per questo contesto. Dopo le anticipazioni legate ad altre tappe del tour, a Roma la console cambia volto in entrambe le date. Il 12 settembre è indicato come protagonista Benny Benassi, legato da una lunga collaborazione artistica a Jovanotti. Il 13 settembre tocca a Afrojack, nome di riferimento della scena internazionale. Due set diversi per due serate costruite con un flusso continuo e un palco “aperto”.
Un tour breve: sette città, scelte come tappe “reali”
Il percorso estivo viene presentato come un itinerario ridotto e selettivo: sette città in tutto, dalla Sardegna in avanti, con passaggi in Abruzzo, Puglia, Calabria, Campania e Sicilia prima del ritorno nella Capitale. L’idea raccontata è quella di tappe “reali”, non semplici transiti, con un disegno che porta il progetto a chiudersi a Roma. A ridosso di un compleanno significativo dell’artista e nella città d’origine, trasformata per due notti in punto di arrivo e di sintesi.
Il “JovaGiro” in bici e il nuovo album come colonna sonora
Tra un concerto e l’altro, il racconto del tour si estende fuori dai palchi: con il JovaGiro, Jovanotti attraversa l’Italia in bicicletta. Portando lo spirito del viaggio sulle strade e legando lo spostamento all’idea di incontro e attenzione ai luoghi. La scaletta si appoggia alle hit storiche e a “Niuiorcherubini”, album pubblicato a sorpresa lo scorso novembre e scritto in sei giorni a New York. La sua genesi è al centro anche dello speciale “Jovayork – La musica dell’anima”, prodotto da Soleluna e trasmesso il 12 gennaio su Sky Uno e Sky Documentaries.