Juve-Lazio 2 a 2, Kalulu salva i bianconeri al 95′, ma i biancocelesti si mordono le mani a Torino

Juve - Lazio 2 a 2

Contenuti dell'articolo

Torino, per 45 minuti la Juventus spinge, palleggia e mette la Lazio alle corde, ma la partita si rompe sul più classico dei dettagli: un errore in uscita di Manuel Locatelli e il guizzo di Pedro che firma lo 0-1 nel recupero. È un gol “da sangue freddo”, sporco quanto basta per gelare l’Allianz Stadium.

Ripresa da film: 0-2 in un lampo

Il copione, invece di raddrizzarsi, prende fuoco subito dopo l’intervallo: Gustav Isaksen raddoppia nel giro di due minuti, sfruttando una verticalizzazione e scaricando un destro violento che non lascia scampo a Michele Di Gregorio. A quel punto la Lazio sembra avere la partita nella tasca: 0-2 e Juventus costretta a inseguire con il peso della frustrazione addosso.

La Juve alza i giri, Provedel dice “no”

La reazione bianconera, però, è vera: Kenan Yildiz accende strappi e conclusioni, e il muro Ivan Provedel diventa protagonista con parate pesanti. Il punto tattico è chiaro: la Juventus prova a sfondare sulle corsie, cercando cross e seconde palle; la Lazio, invece, si abbassa e gioca di ripartenza, accettando di soffrire pur di non aprirsi.

McKennie riapre tutto (e cambia l’inerzia)

Lo 0-2 non dura: da sinistra Andrea Cambiaso pennella e Weston McKennie attacca lo spazio come una punta, staccando di testa per l’1-2. È il gol che ribalta l’inerzia emotiva: la Juve torna a crederci, la Lazio comincia a difendere “più bassa” e meno lucida, mentre Sarri prova a rinfrescare con i cambi e a proteggere il vantaggio.

Finale folle: Noslin spreca, Kalulu punisce

Quando sembra che la Lazio possa portarla a casa, arriva il rimpianto più grande: Tijjani Noslin scappa via in campo aperto ma spara alto davanti al portiere. E nel calcio, si paga: al 96’ Jérémie Boga rientra e mette un cross tagliato, Pierre Kalulu svetta e fa 2-2. Una beffa totale, da “ultima palla”, che salva la Juventus e lascia la Lazio col groppo in gola.

Classifica: lotta Champions caldissima, Inter scappa

In vetta Inter allunga: il 5-0 al Sassuolo la porta a +8 (momentaneo) sul AC Milan, mentre Napoli resta in scia. La Juve rimane agganciata al quarto posto e, col pari di stasera, sale a 46 punti dopo 24 giornate (partiva da 45 in 23 gare). La Lazio si assesta a 33 e resta in piena corsa europea.

Lazio oggi: segnali, ma continuità ancora da costruire

Il pari di Torino conferma la fotografia recente: Lazio capace di colpi e fiammate, ma ancora esposta a cali e momenti di gestione. Prima di stasera, i biancocelesti arrivavano da risultati altalenanti (tra cui il 3-2 al Genoa e lo 0-0 a Lecce), e il calendario non dà tregua: sabato 14 febbraio c’è l’Atalanta. Sullo sfondo, resta anche un inverno di discussioni tra mercato e contestazione: ambiente non semplicissimo, e ogni punto pesa doppio.

Il paragone con la Roma

La differenza, oggi, è tutta nella “quota”: la Roma è a 43 punti con una partita in meno e lunedì 9 febbraio ospita il Cagliari per provare ad avvicinare la Juve. Ma i giallorossi convivono con un’infermeria piena (assenze pesanti in avanti) e rischiano di vivere gare più “corte”, da vincere con pazienza. La Lazio, invece, ha mostrato di poter colpire chiunque… ma finché continua a concedere episodi come quello del 96’, il derby (e l’Europa) restano una rincorsa più che un assalto.