La bellezza di un’Arma senza tempo: esce un libro fotografico sui carabinieri

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Un libro fotografico sui carabinieri. Ogni scatto comunica un valore ma su tutti spicca la fiducia. Nelle 304 pagine di immagini del libro “Carabinieri-La Bellezza di un’Arma senza tempo. Un’identità nei secoli fedele”, edito da Skira, il fotografo Carlo Mari racconta i vari reparti dei carabinieri e tutti i compiti che svolgono. Il volume è stato presentato questa mattina nella Sala Valadier del Comando Legione Carabinieri Lazio di piazza del Popolo, a Roma. “Mi piace molto che il progetto metta al centro la Bellezza, intesa in un senso più ampio di quello puramente estetico. “Kalòs kai agathòs” pensavano gli antichi Greci che tanto hanno portato alla nostra civiltà: “Il bello è buono” – scrive il comandante generale dell’Arma, Teo Luzi nella prefazione del libro -.

Le immagini dei carabinieri trasmettono emozioni e sentimenti

La selezione di immagini che potrete ammirare nelle pagine a seguire sembra esprimere lo stesso concetto. La postura, la cura della persona e delle uniformi, le espressioni dei Carabinieri ritratti dall’autore ci parlano. Trasmettono emozioni e sentimenti. Raccontano un impegno che è dedizione assoluta, amore per il compito, entusiasmo di lavorare in una capillare organizzazione al servizio della gente. Riflettono la nostra identità, che, come è richiamato nel sottotitolo di questo volume, resta uguale a se stessa, pur all’interno di un lungo cammino che ci sta guidando incessantemente verso il futuro”. “Siamo senza tempo perché la vicinanza ai cittadini, il sostegno alla popolazione che i nostri comandi territoriali. In sinergia con tutti gli altri, offrono nel quotidiano, non possono cambiare – sottolinea Luzi -.

L’Arma un solido pilastro dell’Italia

Siamo nei secoli fedeli perché un baluardo istituzionale non può modificare il suo assetto. La sorte di una colonna è intimamente legata a quella del suo edificio. Qualunque cedimento pregiudicherebbe la stabilità dell’insieme. E noi questo siamo stati per 207 anni e vogliamo continuare a essere: un solido pilastro per il meraviglioso fabbricato che i nostri Padri hanno chiamato Italia”. Carlo Mari ha spiegato durante la presentazione il metodo di lavoro usato nell’opera. “Dalle foto ho cercato di far emergere l’umanità, non è stato un click dietro l’altro ma ho conosciuto le persone prima di fotografarle”, ha detto. L’editore Massimo Vitta Zelman, editore di Skira ha detto che “questo testo è un omaggio e un ringraziamento a un corpo e a un’istituzione a cui il Paese deve moltissimo e io ho il privilegio di averlo pubblicato”.