La chiusura della sinistra del San Giacomo fu illegale: riapritelo insieme al Forlanini

san giacomo ospedale

Il Consiglio di Stato, con una sentenza depositata oggi, ha annullato la chiusura dell’ospedale San Giacomo di Roma. Fu decisa dalla Regione Lazio che, con un decreto del presidente del 3 settembre 2008, aveva disposto la cessazione dell’attività del presidio ospedaliero di via del Corso. I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso di Oliva Salvati, discendente del cardinale Antonio Maria, che lo aveva donato nel 1593 alla città di Roma con il vincolo di destinazione d’uso esclusivo di ospedale per la cura dei malati.

Il San Giacomo fu chiuso dalla sinistra nel 2008

Tra i motivi del ricorso, accolto dal Consiglio di Stato, il fatto che “non doveva disporsi la chiusura di servizi essenziali di altissima qualità, essendo l’Ospedale San Giacomo inserito nel Piano emergenza massimo afflusso feriti, stante la sua posizione”. E  inoltre “è stata omessa la valutazione dei diritti ed interessi pubblici coinvolti”. E “non si è considerata la contraddittorietà con il Piano di rientro” che “prevedeva solo la riduzione dei posti letto”.

Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso: fu un errore

Quanto all’inefficienza della gestione dell’ospedale invocata dalla Regione Lazio quale presupposto della disposta cessazione di attività, i giudici di Palazzo Spada pensano altrimenti. “La regola costituzionale del buon andamento della pubblica amministrazione non si può ritenere che possa legittimare lo smantellamento di un servizio pubblico ospedaliero. E poi in conseguenza della mera rilevata inefficienza di gestione e senza alcuna preventiva analisi e adeguata motivazione in ordine alle cause e responsabilità dell’inefficienza.

Il San Giacomo era vincolato alla cura del malati

Tuttavia “le regole della logica e della proporzionalità che presiedono al corretto esercizio della discrezionalità amministrativa impongono all’Amministrazione di valutare la possibilità del recupero dell’efficienza di una struttura sanitaria pubblica, prima di ogni altra ipotesi, nell’interesse della collettività”. Una valutazione “che si impone nel caso in esame anche in considerazione dell’esistenza di un vincolo storico di destinazione del bene immobile alla cura dei malati”.

Rampelli: salvata una eccellenza di Roma

Felice il centrodestra, che ha sempre contestato la chiusura immotivata del San Giacomo così come del Forlanini. “Ci sono voluti 12 anni affinché potessimo leggere questa sentenza che finalmente rende giustizia dei tanti sperperi e malversazioni iniziati e perpetrati da diverse giunte regionali. Quello che conta è che un gioiello architettonico nel cuore di Roma frutto di una donazione e destinato secoli fa all’assistenza dei malati indigenti vivrà.

FdI: riapra presto

Ci spiace soltanto che il San Giacomo non abbia potuto contribuire da un punto di vista logistico alla lotta contro la pandemia. Ma aprirà speriamo quanto prima i battenti per dotare la Capitale di un altro centro di eccellenza e di bellezza”.E’ quanto dichiara in una nota Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi.

La sinistra puntava chiudere gli ospedali

I deputati di Fratelli d’Italia Federico Mollicone e Maria Teresa Bellucci ricordano che ”nel Marzo di dieci anni fa presentammo una mozione in Consiglio comunale per chiedere alla Regione Lazio di trasformare il San Giacomo in ospedale. A oggi, in piena emergenza covid, più volte abbiamo denunciato l’assurda politica del centrosinistra con Zingaretti che puntava a chiudere gli ospedali. O a non riaprire gli ospedali che in passato erano d’eccellenza, per trasformarli almeno in strutture provvisorie covid. La Regione ora valuti i costi della riapertura.”

La Lega: ora riapritelo, e riaprite pure il Forlanini

Infine, anche la Lega chiede le riaperture delle eccellenze ospedaliere del Lazio. “L’annullamento della chiusura dell’ospedale San Giacomo di Roma da parte del Consiglio di Stato conferma il fallimento della giunta Marrazzo. Bene quindi la sentenza e che sia di buon auspicio anche per una prossima apertura dell’ospedale Forlanini, chiuso dall’attuale presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti”. Così in una nota Laura Corrotti, consigliere Lega Regione Lazio.

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