“La ciclabile di via Panama tiene da 10 mesi in ostaggio un intero quartiere”: l’attacco a Patanè del consigliere Giannini
Roma, la ciclabile di via Panama è ormai diventata un caso politico, oltre che urbano. Nel video diffuso sui social, il consigliere comunale Daniele Giannini attacca frontalmente l’assessore alla Mobilità capitolino Eugenio Patanè e accusa il Campidoglio senza mezzi termini di aver trasformato un intervento presentato come riqualificazione in una lunga sequenza di lavori, modifiche e disagi. Un’opera che, secondo il consigliere, da dieci mesi pesa su residenti e commercianti. E il video, intanto, sta spopolando in rete, accompagnato da molti commenti di cittadini che si dicono d’accordo con la sua denuncia.
Un’opera mai davvero conclusa
Il punto più contestato è semplice. Su via Panama una ciclabile già esisteva. L’amministrazione, però, ha scelto di realizzarne una nuova sulla sede stradale, modificando nel tempo più volte il progetto. Prima tratti molto stretti, poi ampliamenti, poi nuove correzioni. Una sequenza che ha dato ai residenti la sensazione di un cantiere senza una direzione chiara.
Proteste, parcheggi e carreggiata ridotta
La questione dei parcheggi è diventata centrale. In un tratto di circa 200 metri gli stalli sono stati eliminati, suscitando proteste immediate. Ora, proprio dopo le contestazioni del quartiere, quei parcheggi dovrebbero essere reinseriti. Ma questo comporterà un nuovo restringimento della carreggiata. Ed è qui che si concentra la critica politica di Giannini: una strada già segnata da traffico e rallentamenti rischia di essere compressa ancora di più.
Il malcontento del quartiere
Nel racconto del consigliere, via Panama è l’emblema di una mobilità imposta dall’alto. I residenti parlano di traffico peggiorato, inquinamento aumentato e viabilità stravolta. I commercianti denunciano difficoltà quotidiane. Le assemblee pubbliche, le proteste e i cortei, in questi mesi, hanno raccontato una frattura profonda tra il Campidoglio e il territorio.
Lo scontro con il Campidoglio
L’affondo finale è tutto politico. Per Giannini, le continue modifiche dimostrano che il progetto era sbagliato fin dall’inizio. E via Panama, oggi, diventa il simbolo di un’amministrazione che promette di correggere, ma che secondo i critici continua soltanto ad aggravare la situazione.