La Corte dei Conti apre un’inchiesta sui 250mila euro dati da Gualtieri al Piccolo America

Insomma, basta che una fondazione privata sia fieramente di sinistra e che strilli più forte che riceve sostanziosi finanziamenti dal comune targato Pd di Roma. E senza bando. Sì, è accaduto proprio questo: con una delibera urgente Gualtieri ha riempito di soldi la fondazione del cinema Piccolo America, tra l’altro occupato abusivamente sia pure per far fallire una speculazione edilizia. Lo dice il senatore di Fratelli d’Italia Andrea De Priamo. “La cosa più grave è il fatto che l’approvazione della delibera è avvenuta dopo le proteste con una simbolica occupazione della stanza del Sindaco da parte dei responsabili della Fondazione Cinema America, ancora una volta segnale della sudditanza dell’amministrazione Gualtieri nei confronti di chi con arroganza e prepotenza pretende di avere scorciatoie e agevolazioni.
Finanziamento di 250mila euro concesso senza gara
Non si comprende – continua – l’urgenza con cui è stato concesso il finanziamento di 250.000 euro, ma si comprende benissimo quale sia la luna della Giunta Gualtieri: tollerare e tutelare gli abusivi, e sostenerli con finanziamenti pubblici… anche e soprattutto in barba a imprenditori e operatori economici che rispettano le regole e non violano leggi”, conclude il parlamentare di Fratelli d’Italia. Anche il consigliere Stefano Erbaggi ha presentato un esposto sulla vicenda. Dopo le proteste di Fratelli d’Italia, finalmente, la Corte dei conti decide di aprire un’inchiesta sui 250mila euro dati al cinema Piccolo America e al suo responsabile Valerio Carocci. E anche l’Authority Anticorruzione à decisa ad andare fino in fondo a questo enorme finanziamento al Piccolo America, dato, a quanto pare, per la programmazione estiva.

Ora la Corte dei Conti verificherà le carte del Piccolo America
In particolare Erbaggi chiede ai magistrati contabili se la procedura del Campidoglio sia conforme alla normativa, soprattutto per l’assenza di una gara, che ha eliminato così gli altri concorrenti. Perché? Ora i magistrati effettueranno le verifiche, per capire se la fretta dettata da qualche tipo di emergenza. In caso contrario, si potrebbe configurare il danno erariale e il comune dovrebbe risarcire. Insomma, ancora una volta Gualtieri dimentica le regole di una buona amministrazione. Sarà per le pressioni di Carocci – a fine maggio – o anche per i potenti sponsor che gli hanno in passato manifestato simpatia, ossia Conte e Zingaretti? Vedremo.