La Lazio si salva all’Olimpico con l’Udinese al 95’: Maldini evita il disastro, ma i tifosi fischiano

Lazio - Udinese

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Lazio-Udinese finisce 3-3. All’Olimpico va in scena una partita folle, nervosa, bellissima e piena di strappi. L’Udinese parte meglio, più fisica e più aggressiva, trovando il vantaggio al 18’ con una botta di Kingsley Ehizibue sotto la traversa. La Lazio, reduce dalle fatiche di Coppa Italia, fatica a reggere l’urto friulano e chiude il primo tempo sotto 0-1.

La reazione biancoceleste

Nella ripresa Sarri cambia volto alla squadra: dentro Pedro e Dele-Bashiru, Noslin più centrale, maggiore qualità tra le linee. Il pareggio arriva al 50’ con una splendida conclusione volante di Luca Pellegrini, poi la Lazio cresce e colpisce anche una traversa clamorosa con Isaksen. All’80’ sembra fatta: Pedro, con il suo solito destro a giro, firma il 2-1.

Atta ribalta tutto

Quando la Lazio pensa di averla indirizzata, l’Udinese dimostra carattere e lucidità. Il passaggio al 4-3-3 aumenta la pressione offensiva e Arthur Atta diventa il protagonista assoluto: prima il tap-in dell’86’ dopo la respinta di Motta sul colpo di testa di Bayo, poi il destro del 90’+3 sugli sviluppi di un corner. In pochi minuti, i friulani passano dal 2-1 al 2-3.

Maldini, il colpo dell’ultimo respiro

La partita sembra finita, ma non lo è. Al 90’+5 Romagnoli centra il palo, Pedro rimette dentro e Daniel Maldini trova la deviazione del 3-3, gelando l’Udinese e salvando la Lazio da una sconfitta pesantissima. La Gazzetta ricostruisce proprio il finale: palo di Romagnoli, palla rimessa in area e Maldini pronto a infilare il pareggio da pochi passi.

Lazio bella, ma fragile

La Lazio ha mostrato qualità tecnica e risorse dalla panchina, ma anche una fragilità preoccupante nella gestione dei momenti. Il problema non è stato creare: Pellegrini, Pedro, Isaksen, Dele-Bashiru e Maldini hanno prodotto tanto. Il problema è stato difendere il vantaggio. Sul 2-1, la squadra di Sarri si è abbassata troppo, concedendo campo a Zaniolo e seconde palle ad Atta.

Udinese promossa per personalità

L’Udinese esce con un punto meritato per intensità, coraggio e fisicità. Zaniolo ha acceso diverse azioni, Bayo è stato decisivo indirettamente negli ultimi gol, Atta ha interpretato la mezzala d’assalto con tempi perfetti. Il rammarico è enorme: essere avanti 3-2 al 93’ e non vincere pesa. Ma la prestazione conferma una squadra viva, capace di restare dentro la partita anche nei momenti peggiori.

Classifica aggiornata: occasione persa Lazio

Secondo la classifica aggiornata di Sky, la Lazio è 8ª con 48 punti in 34 partite, appaiata al Bologna ma dietro l’Atalanta, settima a quota 54. L’Udinese sale invece a 44 punti, all’11° posto. In vetta resta l’Inter con 79 punti, davanti a Napoli 69, Milan 67 e Juventus 64.

Il verdetto

Per la Lazio è un pareggio che sa di sospiro e rimpianto: evita il ko all’ultimo secondo, ma butta via una vittoria che avrebbe dato slancio alla rincorsa europea. Per l’Udinese è una prova di forza, ma anche una ferita aperta: la partita era stata praticamente vinta. Alla fine resta un 3-3 spettacolare, una notte da montagne russe e un messaggio chiaro per Sarri: talento sì, gestione ancora no.