La manifestazione di giugno si farà a luglio

Giugno luglio

La manifestazione di giugno il centrodestra la farà a luglio. Il 2, festa della Repubblica, ci si limiterà a presidi nelle piazze dei capoluoghi con parlamentari e consiglieri regionali. Il coronavirus è ancora in agguato e la coalizione non vuole far correre rischi ai cittadini. Poi, a luglio, il grande evento di Roma.

L’annuncio lo ha dato Matteo Salvini in un’intervista al Corriere della Sera, nella quale ha fatto riferimento ad un incontro che ha tenuto ieri con la Meloni e La Russa per Fratelli d’Italia e con Tajani e Ronzulli per gli azzurri di Berlusconi.

Salvini: “Da giugno a luglio”

“Una manifestazione vera di piazza ci sarà solo a luglio”, ha detto il leader della Lega. “Il 2 giugno, per essere in piazza in maniera rispettosa e sicura, faremo presidi in ogni capoluogo di regione con i parlamentari”. D’altronde, spiega nel colloquio con il Corriere, “il 2 giugno cade nel periodo controllato, non c’erano dati sanitari sufficienti per decidere e non era il caso di far muovere migliaia di persone”.

Hanno evidentemente influito gli allerta dei vari scienziati che sconsigliano ancora assembramenti e si è discusso su come fare comunque voce alla protesta annunciata.

I timori di Forza Italia

Va anche detto che i timori “politici” sono espressi da Forza Italia che non vuole assolutamente sentire parlare di prese di posizione antieuropee in una piazza che potrebbe radunare tantissimi italiani arrabbiati per aiuti che non arrivano mai. E il tema della salute sarebbe stato quello adatto per far placare gli animi e convincere gli alleati a evitare fastidiose divisioni.

La decisione suona un po’ a sorpresa perché si era già cominciato a cercare location importanti per dimensioni, a partire dal Circo Massimo o piazza del Popolo. Poi, ha prevalso la logica della prudenza.

 

 

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