La marcia dei Sovranisti sabato a Roma. Tra gli ‘sponsor’ Rosita Celentano ed Enrico Montesano

Sabato prossimo a Roma andrà in scena la ‘marcia dei Sovranisti’. Persone comuni non iscritte a partiti politici e richiamate in piazza dalla volontà di cambiare. Di dire basta allo stato di emergenza. E ad un rapporto con l’Europa che ci strangola. Dieci punti complessivi, contenuti in un manifesto che prende a piene mani slogan e temi che sono andati per la maggiore in questi mesi. Dalla posizione per il ritorno alla moneta nazionale alla lotta contro il 5G. Strizzando l’occhio anche al mondo no Vax e a una parte del popolo dei 5 Stelle in fuga. Per ora hanno aderito il filosofo Diego Fusaro fondatore del partito Vox Italia e attori come Rosita Celentano ed Enrico Montesano. Che però ha dichiarato che pur condividendo tutto non sarà fisicamente alla manifestazione. Ma non mancano anche parlamentari che andranno a titolo personale. Come la ex grillina attualmente in quota al Grupoo misto a Montecitorio Sara Cunial. Le cui posizioni scettiche sui vaccini sono ampiamente note.

Lo Stato faccia lo Stato. I Sovranisti in piazza sabato prossimo a Roma, contro Unione Europea moneta unica e neoliberismo

Lo Stato deve ritornare a fare lo Stato. E a proteggere le classi sociali più deboli, quelle subalterne. E poi vogliamo una sanità pubblica forte e una moneta nazionale. Chiediamo il rispetto della Costituzione del 1948 e la fine dell’esperienza del governo Conte. Oltre alla revoca dello stato di emergenza. Queste alcuni dei 10 punti contenuti nella ‘carta’ dei Sovranisti che si riuniranno sabato prossimo a San Giovanni a Roma alle 14. Il neoliberismo è finito, recita una delle loro tesi. E serve una profonda svolta contro un governo schiavo dell’Unione Europea e della grande finanza. Vogliamo dare anzitutto voce alle categorie e alle classi sociali più duramente colpite dalla crisi economica, spiegano gli organizzatori nel loro manifesto.

Chiediamo la difesa delle piccole aziende, un reddito minimo garantito di 1000 euro per tutti e un controllo pubblico del sistema bancario. Uniti a una politica ambientale vera, non di facciata. Iniziando dal veto per la nuova tecnologia 5G. Insomma, il manifesto appare un mix tra le posizioni salviniame di qualche tempo fa e la ‘decrescita felice’ di Beppe Grillo. Ma sicuramente il messaggio parla alla pancia e al cuore di un ceto medio in grandissima difficoltà. Che rischia di scomparire in un limbo di povertà, indifferenza ed emarginazione.

A San Giovanni con i Sovranisti anche il sindacato dei Vigili dell’UGL

E alla manifestazione dei Sovranisti di sabato prossimo alle 14 a piazza San Giovanni sarà presente anche il Coordinamento romano del sindacato UGL Polizia Locale e la Segreteria provinciale di Roma della UGL autonomie. Che in una nota congiunta a firma dei rispettivi responsabili Marco Milani e Sergio Fabrizi hanno spiegato la posizione del sindacato. E il perché della loro adesione a questa manifestazione. “Siamo stati i primi, come sindacato P.L. UGL nel Marzo scorso, a mettere da parte il nostro stesso istinto di conservazione e sospendere ogni tipo di rivendicazione sindacale fino alla fine dello stato d’emergenza. Allora non si sapeva molto del Covid 19 ed il virus ci veniva presentato potenzialmente pericoloso come un epidemia di Ebola o di Vaiolo. Nonostante i timori abbiamo continuato a svolgere il nostro servizio, in città paralizzate dalla paura, anche in imbarazzante mancanza di idonei dispositivi di protezione, dissuadendo e reprimendo, anche duramente, cittadini giá provati da profonda crisi economica e sociale, dall’inottemperanza al rispetto delle regole dei DPCM”.

L’emergenza non può essere l’alibi per la incapacità di gestire il quotidiano

“Oggi, pur senza sottovalutare, né minimizzare la pericolosità di una forma influenzale particolarmente aggressiva, riteniamo però come la stessa non possa, né debba essere gestita con continue reiterate quotidiane rinunce ai diritti di libertá della persona e dei lavoratori. Od ancor peggio, con l’introduzione di nuove regole difficilmente comprensibili a suon di pesanti sanzioni. L’ “emergenza” non deve assumere il rischio di costituire alibi per l’incapacità di gestione del quotidiano. E pur senza voler abdicare ai doveri di chi veste un’uniforme, intendiamo manifestare in modo pacifico il nostro dissenso.” concludono dal Sindacato della Polizia Locale.

https://www.romatoday.it/cronaca/manifestazione-sovranisti-a-roma-10-ottobre-2020.html

 

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