La Meloni infiamma Colle Oppio a Piazza Italia (video)

Giorgia Meloni con un discorso appassionato ha infiammato le tantissime persone accorse alla prima giornata della Festa di mezza Estate a Colle Oppio. Che quest’anno è giunta alla sua decima edizione, questa volta sotto il logo di Piazza Italia. Ambientazione suggestiva all’interno dell’ omonimo parco, con un tramonto a dir poco splendido sul Colosseo. Ma soprattutto un bagno di folla per la leader di Fratelli d’Italia e per i tanti ospiti presenti a questo primo giorno della kermesse. Appena dopo il taglio del nastro, il Gruppo Storico Romano è entrato di corsa con i costumi d’epoca, facendo rivivere anche grazie alla musica le atmosfere della Roma antica. E poi sul palco non poteva mancare un omaggio al grande Alberto Sordi, con alcune repliche di sue interpretazioni famosissime. Dal Marchese del Grillo alla pellicola agrodolce Finché c’è guerra c’è speranza. Parodia di una borghesia cinica e arricchita che non si accontenta mai. Non è mancata neppure la premiazione ad Osho, apprezzatissimo per la sua satira irriverente. E ai volontari del Modavi.

Tra premiazioni spettacoli e ospiti istituzionali a Colle Oppio. In attesa della Meloni 

E dopo i riconoscimenti consegnati da Federico Mollicone e Alfredo Antoniozzi, è stata la volta dei saluti istituzionali. Hanno preso la parola il coordinatore romano del partito Massimo Milani e il deputato coordinatore regionale Paolo Trancassini. Prima dei capigruppo in Comune e Regione De Priamo e Ghera. E del presidente dei Deputati Francesco Lollobrigida. Che ha ricordato come Fratelli d’Italia sia nata per rappresentare prima gli interessi della Nazione e poi quelli di parte. Mentre si aspettava la Meloni il vice presidente della Camera Fabio Rampelli ha fatto gli onori di casa, e poi è arrivata Giorgia. Vestita sportiva, il volto un po’ tirato per i tantissimi impegni e la stanchezza. Ma combattiva come non mai. E subito sono scrosciati un mare di applausi.

Meloni: “A Roma il Centrodestra può vincere”

Giorgia Meloni alla folla di Piazza Italia, non distraiamoci. Si tornerà a votare e il popolo caccerà i governanti dal Palazzo 

Appena arrivata sul palco Giorgia Meloni ha chiesto una bottiglietta d’acqua. Faceva ancora molto valido alle otto di sera al parco di Colle Oppio, ma il calore dei presenti se possibile è stato anche maggiore. Questo posto mi ricorda tante battaglie, ha attaccato la Meloni. Dopo aver risposto al salito delle moltissime bandiere tricolori sventolanti. Sapevamo che sarebbe arrivato il momento in cui il popolo italiano avrebbe guardato a noi. C’è voluto del tempo e molta fatica, ma i percorsi facili non ci sono mai appartenuti. E adesso arriveremo anche al governo. Non per la poltrona ma per difendere la Nazione. Molti si sono meravigliati perché nella recente trattativa in Europa sui Recovery Found abbiamo tifato per Conte. Ma in quella sede il presidente del Consiglio rappresentava l’Italia. Noi non faremo mai come la sinistra, ha proseguito la Meloni. Che festeggiava quando al G8 veniva consegnato l’avviso di garanzia a Berlusconi. Ma è chiaro che vogliamo cacciare Conte e votare il prima possibile. Perché non ci piace l’ennesimo governo non eletto dal popolo.

Istituzioni come cosa loro. Meloni denuncia la cricca di Palazzo Chigi

L’Italia affonda ma loro pensano alla legge elettorale. E il decreto rilancio e’ pieno di marchette 

L’Italia sta affondando e intere categorie non sanno come andare avanti. Ma loro pensano alla legge elettorale. Per tenersi strette le poltrone. Vogliono un sistema pensato per fare gli inciuci dopo il voto. Senza nemmeno l’obbligo di presentare un programma. L’esatto opposto di noi, che invece abbiamo raccolto le firme per l’elezione diretta del Presidente della Repubblica. Questi alcuni passaggi del discorso di Giorgia Meloni. Con il quale questa sera la leader sovranista ha infiammato i tantissimi accorsi al parco di Colle Oppio. Ci hanno chiesto di collaborare, ma volevano che lo facessimo davanti a una tartina a Villa Pamphili. Noi invece le nostre proposte le abbiamo fatte in Parlamento. Per dare liquidità subito ai commercianti e al popolo delle partite IVA. Agli operatori del turismo. E aumentare  quelle pensioni minime di invalidità che così sono vergognose. Togliendo il reddito di cittadinanza. Che finisce spesso nelle tasche di criminali e camorristi. Pensate, il governo aveva anche messo 100 mila euro per le poltrone di prima classe dei voli per Dubai. Per andare all’Expo. Una vergogna. Li abbiamo smascherati e li hanno tolti. Dobbiamo rimanere concentrati, ha concluso Giorgia Meloni. A settembre si vota in sette Regioni, e poi toccherà a Roma. Arriverà il popolo a scardinare con il voto i portoni del Palazzo. E allora non ci saranno inciuci che terranno.

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Pubblicato da Giorgia Meloni su Martedì 21 luglio 2020

 

 

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