La pandemia infuria: oltre 77mila contagi e altri 170 morti. Altissima la positività
Sono 77.621 i nuovi casi di Covid da ieri in Italia e 170 i morti. E’ quanto emerge dal bollettino aggiornati sull’emergenza. Le vittime dall’inizio della pandemia salgono a 159.224 mentre i casi totali sono 14.567.990. Sono 524.899 i tamponi effettuati in più da ieri e il tasso di positività è al 14,8%. Emerge dal bollettino aggiornato sull’emergenza. Salgono da ieri i ricoveri ordinari (+131) con sintomi Covid mentre in lieve calo (-6) sono i pazienti in terapia intensiva. I ricoverati con sintomi sono 9.871 in totale, 481 quelli in terapia intensiva con 50 ingressi del giorno. I dimessi e guariti sono in totale 13.125.950.
Situazione stabile nel Lazio, i contagi scendono
“Oggi nel Lazio su 11.716 tamponi molecolari e 45.746 tamponi antigenici per un totale di 57.462 tamponi, si registrano 8.957 nuovi casi positivi (-2.473), sono 10 i decessi ( = ), 1.199 i ricoverati (-1), 81 le terapie intensive (+2) e +5.912 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 15,5%. I casi a Roma città sono a quota 4.247″. Lo comunica in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine della task-force regionale per il Covid-19.
Sono 122.034 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 1.199 ricoverati (ieri erano 1.200), 81 in terapia intensiva (ieri erano 79) e 120.754 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 1.144.893 e i morti 10.763 su un totale di 1.277.690 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.
Brusaferro: siamo ancora in pandemia
“Oggi siamo ancora nella pandemia e attraverso le reti di sorveglianza e con tutto il nostro Servizio sanitario nazionale dobbiamo continuare a rispondere a questa sfida”. A sottolinearlo è stato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Silvio Brusaferro, in un video diffuso al termine dell’ultima riunione del Cts. Gli incontri di questo organismo sono stati “un momento importante nella gestione di questi due anni di pandemia”, ha sottolineato l’esperto. Il Cts “ha permesso di raccogliere intorno a un tavolo e attorno alle domande più importanti esperienze molto diverse e integrate tra di loro, che hanno condiviso delle raccomandazioni. E questo è un segnale importante”.