La pandemia non ci vuole mollare: altri 76mila contagi, 165 morti e la positività è fuori controllo
Sono 76.250 i nuovi contagi da Coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 79.895. Le vittime sono invece 165 (ieri erano state 128). Nelle ultime 24 ore sono stati processati 490.883 tamponi, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività pari al 15,5%. Sono 474 i pazienti ricoverati in terapia intensiva, uno in più rispetto a ieri. Gli ingressi giornalieri sono 47. I ricoverati con sintomi sono 8.403, più sei rispetto a ieri. Sono stati 13.724.411 i contagiati dal Covid-19 in Italia dall’inizio dell’emergenza, mentre le vittime salgono a 157.607. Sono 12.446.583 i guariti, 46.408 nelle ultime 24 ore. Ad oggi i positivi al Coronavirus nel nostro Paese sono 1.120.221.
Nel Lazio meno conbtagi e ricoveri ma più decessi
Oggi nel Lazio, “su 11.149 tamponi molecolari e 46.537 tamponi antigenici per un totale di 57.686 tamponi, si registrano 9.004 nuovi casi positivi (-500); sono 12 i decessi (+4), 1.015 i ricoverati (-21), 75 le terapie intensive (+1) e +6.735 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 15,6%. I casi a Roma città sono a quota 4.186”. Lo sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino Covid quotidiano. Sono 101.898 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 1.015 ricoverati, 75 in terapia intensiva e 100.808 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 1.066.144 e i morti 10.631 su un totale di 1.17.8673 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.
Il Lazio rimane in area bianca
Alla luce dei dati della Cabina di regia su Covid-19, Calabria, Lazio e Marche passano in area bianca. E’ quanto fa sapere il ministero della Salute. “Tutte le regioni” italiane “sono caratterizzate da una curva di ricrescita” dell’incidenza di Covid. “Il quadro è coerente con la situazione che caratterizza ormai da alcune settimane, con la variante Omicron, il nostro Paese, e come si può vedere la fascia d’età in cui la circolazione” del virus “è più elevata è quella fra i 10 e i 19 anni, seguita da quella dei 0-9 anni. Ma un po’ in tutte le fasce d’età la curva mostra come ci sia una crescita nel numero di nuovi casi”. A spiegarlo è Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) in un video in cui commenta i principali risultati del monitoraggio su Covid-19 in Italia. “Il trend – ribadisce – mostra chiaramente che siamo in una fase di crescita”.