La povertà si fa sentire: italiani a caccia di cotechini e panettoni superscontati. Attenti alla scadenza

povertà cotechini scontati (2)

La povertà colpisce in questo inizio 2022. Nel primo weekend dopo l’Epifania scattano i saldi anche a tavola con quasi un italiano su tre (32%) che approfitta dei forti sconti per andare a caccia dei prodotti tipici delle feste di Natale, dai cotechini ai pandori, dai panettoni ai torroni fino alla frutta secca. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base di un sondaggio sul sito www.coldiretti.it in occasione dell’avvio della stagione degli sconti anche per cibi e bevande sugli scaffali di negozi e supermercati dopo quelli sull’abbigliamento. A conclusione delle festività di fine anno – sottolinea Coldiretti – c’è l’opportunità infatti di risparmiare anche sulla tavola per motivi esclusivamente commerciali. Motivi che non influiscono in alcun modo sulle caratteristiche qualitative dei prodotti.

Gli italiani cercano alimenti tipicamente natalizi

Si tratta spesso – sottolinea la Coldiretti – di molti alimenti tipicamente natalizi tra i quali soprattutto pandori, panettoni, torroni, cotechini, zamponi. Ma anche la frutta secca o gli spumanti secondo formule diverse che vanno dall’“uno per due” al “due per tre”, ma possono essere offerti anche sconti rilevanti che arrivano fino al 70%. Offerte di grande qualità per i prodotti artigianali sono disponibili nelle aziende agricole e nei mercati e nelle botteghe degli agricoltori di Campagna Amica aperti in molte città. Una opportunità per quanti non sono ancora completamente appagati dai menu delle feste di fine anno con le tavole del Natale e del Capodanno imbandite da ben 5,1 miliardi di euro di cibi e bevande.

Attenzione alle date di scadenza però

E’ necessario tuttavia – consiglia la Coldiretti – fare sempre attenzione alle date di scadenza obbligatoriamente indicate nelle confezioni per evitare di consumare prodotti vecchi. A confermare che c’è poco denaro in giro, soprattutto dopo l’aumento delle bollette, sono anche i saldi. Iniziati ufficialmente da qualche giorno in tutte le regioni italiane, però i consumatori sembrano muoversi ancora meno rispetto allo scorso anno. Poca gente per le strade implica poca gente nei negozi. Tra isolamenti fiduciari e infezioni, anche la partecipazione degli italiani ai saldi potrebbe risultare compromessa. Secondo lo studio svolto da Tiendeo.it, azienda specializzata nella digitalizzazione del settore retail e in cataloghi digitali, il traffico ai negozi ha registrato quest’anno un calo rispetto ai primi giorni di saldi invernali del 2021.

La povertà influisce anche sui saldi

La ricerca rileva un – 33,48% di affluenza ai negozi rispetto a gennaio 2021. Mercoledì 5 gennaio è il giorno che ha registrato più traffico. Se l’anno scorso, in epoca di restrizioni, si aspettavano con fervore i momenti di apertura per poter finalmente recuperare un po’ di normalità. Invece, quest’anno sembra che malgrado l’assenza di norme rigide, vi sia una sorta di autolimitazione. Che dopo le feste, con l’aumento dei contagi, venga meno la voglia di esporsi e frequentare luoghi chiusi.