La Regione Lazio a Bruxelles: “Il Piano Europa di Italpress avvicina davvero l’UE ai territori”
Se molte delle decisioni che incidono su imprese, servizi e vita quotidiana prendono forma a Bruxelles, allora il punto non è solo “cosa” decide l’Europa, ma “come” incidono le istituzioni locali: per Antonello Aurigemma, presidente del consiglio della regione Lazio, il nuovo Piano Europa di Italpress è proprio quel ponte capace di tradurre le dinamiche europee in scelte leggibili, monitorabili e utili per i territori.
Bruxelles non è lontana: è già qui
Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio e coordinatore della Conferenza delle Assemblee Legislative delle Regioni italiane, ha posto il tema con un dato che pesa: una quota rilevante delle regole che condizionano cittadini e imprese nasce in sede UE. Da qui la tesi: l’informazione non è un accessorio, ma una leva di democrazia. “Il ruolo dell’informazione diventa strategico per garantire consapevolezza e partecipazione”, ha spiegato, chiedendo strumenti capaci di accorciare distanze e semplificare il senso delle decisioni.
Un “Piano Europa” per leggere l’Unione europea senza filtri
Il progetto è stato presentato presso Ambasciata d’Italia a Bruxelles, alla presenza di istituzioni e addetti ai lavori: una cornice che, secondo Aurigemma, conferma la necessità di un’alleanza tra media e governance pubblica. La promessa del piano, nella sua lettura, è chiara: raccontare l’Unione europea non come un “palazzo distante”, ma come un sistema decisionale che produce effetti immediati e misurabili. Tradurre le dinamiche comunitarie significa rendere le comunità locali meno spettatrici e più protagoniste.
Regioni al centro: opportunità, fondi, scelte da intercettare
Aurigemma insiste su un punto politico: le Regioni non sono una periferia amministrativa, ma le principali “attuatrici” di politiche e risorse europee. Per questo, avere una narrazione puntuale e autorevole diventa un vantaggio competitivo: permette di cogliere opportunità di sviluppo, prevenire ritardi, spiegare ai cittadini l’impatto concreto dei programmi europei e misurare i risultati. In altre parole, informazione come capacità di governo: monitorare, orientare, rendicontare. E soprattutto raccontare “come l’Europa contribuisce alla crescita dei nostri territori” senza slogan.
Il plauso a Borsellino e la sfida della trasparenza
Nel suo intervento, Aurigemma ha rivolto un riconoscimento diretto al direttore Gaspare Borsellino, definendo l’iniziativa lungimirante e utile a “rafforzare il sistema Paese nel cuore dell’Europa”. Il messaggio finale è netto: investire in informazione europea di qualità vuol dire formare una cittadinanza più matura e offrire alle istituzioni locali strumenti per incidere davvero nei processi decisionali. Non una cronaca di palazzo, ma un servizio pubblico: rendere l’Europa più vicina, trasparente e comprensibile.
