La Sardina è affumicata (dalla cannabis): ora Mattia Santori confonde il Pd con la Lega

Sardina Santori

La droga fa male, la prova vivente porta il nome di Mattia Santori: professione sardina militante. Nei giorni scorsi il consigliere comunale dem ha dichiarato di fumare cannabis e di coltivare piantine a casa sua. Una posizione che ha imbarazzato il suo stesso partito e il sindaco di Bologna che gli ha affidato la delega al turismo e alle “politiche giovanili”.

Un liscia e busso che il “prode” (nel senso di figlioccio politico di Prodi) Santori non ha gradito. “Avrei voluto rispondere agli attacchi ignobili della destra, agli esposti di FdI, alle querele di Salvini, e invece mi trovo a rispondere alle ramanzine della segreteria provinciale del Pd, che con un comunicato ad orologeria firmato da Federica Mazzoni mi ricorda che starei ‘minando la credibilità delle istituzioni'”. Così la sardina Mattia Santori su Facebook.

“Domani sarò davanti al Parlamento”, scrive Santori polemizzando con il Pd locale, a raccontare le storie di ingiustizie dell’attuale sistema repressivo insieme a Magi, Cappato, Soldo, Orfini e altri esponenti del tuo partito”. Il nuovo paladino della canna libera attacca pure il segretario del suo partito. “Qualcosa mi dice che non ci sarà Letta, che pure è stato eletto deputato ed è coinvolto in prima persona. Ma la speranza è l’ultima a morire, specialmente per chi come si batte per credere in un Pd migliore”. Se il Pd migliore è composto da gente come lui sono a cavallo.

Contro la Sardina Mattia Santori pure un esposto della Lega

E a proposito del delirio della Sardina, c’è chi ha notato un aspetto decisamente inquietante. “Il signor Mattia Santori polemizza con Matteo Salvini dichiarando tranquillamente di coltivare cannabis a casa sua. Mi auguro che la procura competente proceda a suo carico”. Lo afferma Simona Loizzo, capogruppo della Lega in consiglio regionale della Calabria. “Il signor Santori forse non sa, e glielo spiego da medico – aggiunge – che la cannabis nei più giovani può slatentizzare sintomi psicotici e, nei più anziani, provoca importanti perdite di memoria. Sono cose che esistono in letteratura scientifica e per questo, grazie a Matteo Salvini, non è passata la liberalizzazione della cannabis”. “Non possiamo accettare provocazioni che diventano reati – conclude Simona Loizzo – e per questo aspettiamo l’apertura del procedimento contro Mattia Santori”. Sarebbe il minimo.

 

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