La violenta nell’ufficio e poi scappa a Roma. La vittima: ‘Era il mio capo, avevo paura per il lavoro’

Violenza sessuale dal Messico a Roma

L’ha avvicinata con una scusa, poi quando lei era nel suo ufficio l’ha violentata. La donna non è riuscita a ribellarsi a quella violenza, non ha opposto resistenza: aveva paura di ritorsioni perché l’uomo era il suo superiore gerarchico, il suo ‘capo’ nel lavoro e lei aveva il terrore di perdere tutto. Una violenza fisica, una pressione psicologica: se solo avesse urlato, chiesto aiuto e si fosse ribellato, lui l’avrebbe ricattata. L’avrebbe mandata via dal lavoro.

Roma, violenta modella con la scusa del casting: arrestato 60enne

Un episodio terribile avvenuto in Messico il 31 marzo del 2023. E ora a distanza di tempo e a distanza di chilometri, l’uomo è stato rintracciato e arrestato a Roma: si era ‘rifugiato’ in un B&B di piazza di Spagna, nel cuore della Capitale.

L’uomo era fuggito a Roma dopo la violenza sessuale

Sono stati gli agenti della Polizia di Stato della Sezione Volanti, del Commissariato Celio e del I Distretto Trevi-Campo Marzio ad arrestare l’uomo, un 63enne messicano. Dopo un controllo sulle persone alloggiate, a carico del 63enne è emersa una segnalazione di ricerca Interpol, per arresto ai fini estradizionali, in esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare, per il reato di violenza sessuale, emesso il 30 maggio scorso dalle Autorità messicane. Dopo la violenza, avvenuta in Messico, l’uomo si era nascosto a Roma. E lì pensava di rimanere.

I poliziotti giunti presso il B&B hanno eseguito una perquisizione locale e lo hanno rintracciato, nonostante lui si fosse chiuso a chiave all’interno della stanza.

L’arresto

Dopo gli atti di rito per il 63enne si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli. E ora è a disposizione del Presidente della Corte d’Appello. Lui che era ricercato da tempo dalle autorità messicane e aveva scelto Roma come ‘nascondiglio’.