L’accusa. “Roma sotto la pioggia e vigili sulla neve a Cortina”: 1300 agenti in meno, caos nelle strade

strade allagate Roma

Basta un temporale serio e Roma si scopre fragile. Strade allagate, alberi a terra, traffico inchiodato. E sui social parte il coro: “Dove sono i vigili urbani?”. La risposta arriva dal SULPL, il sindacato della Polizia Locale. E nel giorno dell’ennesima emergenza maltempo, con disagi dal Portuense a Isola Farnese, fino agli allagamenti persino nell’aula consiliare dell’XI Municipio, il segretario romano Marco Milani punta il dito contro Campidoglio e vertici del Corpo. Il problema non sono gli agenti, ma un Corpo lasciato sotto organico da anni.

Maltempo a Roma, nubifragio e strade allagate: traffico paralizzato e allerta gialla sul Lazio (VIDEO)

Disagi in tutta la città: dal Portuense a Isola Farnese

Via BaffiPortuensecavalcavia allagati, alberi caduti. A piazza Vittorio lo scivolo invalidi è una piscina. Ma sono tutte scene già viste. Con la differenza che oggi la percezione di assenza sul territorio diventa immediatamente virale. I cittadini chiedono più controlli, più presenza, più rapidità negli interventi. Ma il sindacato replica che con questi numeri è impossibile garantire una copertura adeguata in tutti i quadranti, soprattutto quando più emergenze si accavallano nello stesso momento. Ormai non è solo una questione meteorologica. È organizzativa. Nel caos della viabilità, però, a finire nel mirino è soprattutto la Polizia Locale, accusata di non presidiare le strade proprio quando servirebbe di più.

scivolo invalidi piazza Vittorio
scivolo invalidi piazza Vittorio

“A Roma 1300 agenti in meno rispetto agli anni Duemila”

A difendere gli agenti è il SULPL, il Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale, per voce del segretario romano Marco Milani. Il punto, spiega, è tutto nei numeri. Roma dovrebbe avere 8.300 vigili, come previsto dalla legge per Capitale. In realtà, non arriva a 6.000 unità operative. Un dato che pesa ancora di più se confrontato con il passato: 1.300 agenti in meno rispetto ai primi anni Duemila e circa 3.000 in meno rispetto alla pianta organica prevista. Una carenza strutturale che si riflette inevitabilmente sulla gestione delle emergenze.

Ma non è solo una questione di numeri. Secondo Milani, le risorse già scarse vengono spesso utilizzate in servizi difficili da giustificare. Il riferimento è a impieghi che il sindacato critica da tempo, come i piantonamenti fissi davanti ai campi nomadi, con decine di agenti impegnati ogni giorno in servizi statici e di rappresentanza. Una scelta che solleva più di una domanda: può un Corpo sotto organico permettersi di immobilizzare così tante unità, mentre la città va in difficoltà sotto la pioggia?

Cortina, pensionamenti e promesse mancate

Nel mirino finisce anche la prospettiva di inviare agenti alle Olimpiadi invernali di Cortina, un incarico prestigioso dal punto di vista dell’immagine, ma che svuota ulteriormente le strade di Roma. Il tutto mentre il Corpo perde oltre 200 agenti l’anno per pensionamento, senza un ricambio adeguato. Da qui l’appello diretto al sindaco Roberto Gualtieriscorrere la graduatoria dell’ultimo concorso, come promesso, e immettere nuova linfa in un Corpo che fatica a reggere l’urto delle emergenze quotidiane.

Ogni ondata di pioggia diventa una prova generale. E ogni volta il risultato è lo stesso: Roma scopre di non avere abbastanza uomini per presidiare il territorio. Non per inerzia, ma per scelte politiche e organizzative che si trascinano da anni. Perché il punto non è solo la pioggia di oggi. È la prossima emergenza. Che sia un nubifragio, una manifestazione o un grande evento internazionale, Roma non può permettersi di arrivare sempre in affanno. Il maltempo passa. I problemi restano. E sotto l’acqua, ancora una volta, emergono tutti.