Ladispoli, cagnolino aggredito alla stazione. Fabio Picchioni: ‘È la terza volta, la prossima finisce male’

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Aggredito per la terza volta. Sempre dallo stesso cane, sempre nella stessa stazione. Ma stavolta addirittura a bordo del treno, sul vagone, dove si trovava per il viaggio di ritorno dopo una giornata di lavoro. A farne le spese il suo cagnolino, Charlie, di appena 10 chili: un buco in testa, tantissimo sangue perso. E uno spavento enorme, per lui e per il suo padrone, il giornalista e conduttore televisivo e radiofonico Fabio Picchioni.

L’aggressione a Ladispoli

È successo ieri sera, venerdì 9 gennaio, a Ladispoli, alla stazione ferroviaria. A raccontare l’episodio ai nostri microfoni è lo stesso Fabio, ancora sconvolto. “Sono arrabbiato. Furioso. È la terza volta che succede. Io e il mio cagnolino, che per me è come un figlio, siamo stati aggrediti da un cane enorme, che peserà almeno 50 chili, di proprietà di alcuni senzatetto che vagano sempre nei dintorni della stazione. Sono persone già segnalate alle forze dell’ordine, per episodi di violenza varia, per spaccio e altro. Ma nessuno fa niente”.

Fabio Picchioni mostra la ferita di Charlie, il pelo ancora insanguinato. “Uso il treno per andare al lavoro in radio, porto sempre con me il cane. È un batuffolo, buonissimo. Alla stazione c’erano questi sbandati, il loro cane ci ha evidentemente puntati nuovamente, è salito sul treno e, come una furia, si è avventato su Charlie e lo ha morso. Mi sono messo in mezzo per toglierlo dalla sua bocca ed evitare che lo uccidesse”.

La corsa a casa

Fabio è poi corso a casa, poco distante, dove ha altri due cani. “Ero in preda al panico, con Charlie che sanguinava. E furioso. Già in precedenza eravamo stati aggrediti dallo stesso cane. La prima volta ho rimediato un morso al polpaccio, la seconda alla mano. Entrambe ho avvisato sia i carabinieri che la polizia della pericolosità di questo animale, oltre che delle persone che lo hanno. Ma non è cambiato nulla. Dovrebbero tenerlo con la museruola, non sono in grado di gestirlo. E a questo punto dico che neanche le forze dell’ordine sono in grado di gestire questa situazione, visto che, nonostante le numerose segnalazioni, queste persone sono ancora lì a bivaccare e a mettere in pericolo chi va a lavorare”.

Adesso Charlie, che è stato visitato da un veterinario, sta meglio, ma è molto impaurito. Adesso è sotto farmaci. L’intervento tempestivo di Fabio, che ha sottratto il cagnolino dalle fauci del cane che lo stava aggredendo, ha evitato danni maggiori. “Ma non posso vivere con la paura che, ogni volta che vado a prendere il treno, questo cane ci aggredisca. E i loro padroni stiano lì a sbeffeggiarci ubriachi o drogati a qualsiasi ora, invece di intervenire. Pretendo, da cittadino che paga le tasse, che si faccia qualcosa per avere sicurezza. Perché la prossima finisce male”.