Ladri acrobati a Roma, furti a raffica negli appartamenti, condomino ne sventa 3 nel suo palazzo

Roma, ladri in azione

Arrivano dai balconi, si muovono in silenzio, si arrampicano come fossero in palestra. Roma è tornata a fare i conti con i ladri acrobati, una scia di furti negli appartamenti che non conosce più orari né stagioni. Colpiscono di sera, di pomeriggio, persino in pieno giorno. E sempre più spesso vengono fermati solo dal coraggio, o dall’intuito, dei residenti. Come è accaduto ai Colli Portuensi, dove un condomino è riuscito a sventare tre tentativi di furto nel suo palazzo nel giro di poche settimane.

Il colpo mancato in via Giovanni De Calvi: “Si arrampicava come fosse parkour”

«Ho sventato un furto nell’appartamento sotto al mio, in via Giovanni De Calvi, al secondo piano. Ho sentito rumori e infatti un ragazzo, con accento straniero, molto giovane, con felpa incappucciata e zainetto di stoffa, acrobata, velocissimo, ha tentato di entrare dal balcone». Il tentato furto è avvenuto in zona Colli Portuensi a Roma.

A raccontare l’episodio è Marco B., testimone diretto dell’ultimo tentativo, avvenuto la sera del 2 febbraio alle 20:40. «Si è arrampicato con una facilità incredibile. L’ho illuminato con una torcia professionale potentissima, con una gittata di 2000 metri. Non ce l’ha fatta a rubare. Purtroppo affacciamo sulle scuole e per i malviventi è facilissimo saltare il muretto. Infatti è scappato verso i prefabbricati delle medie. Aggiungo che tra quelli che fanno questa “specialità” c’è chiaramente gente abituata al parkour». Non era la prima volta. «È il terzo furto che svento nel mio palazzo: finora mi è andata bene, perché i ladri non erano armati», aggiunge.

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Non più solo di notte: colpi anche di giorno quando le difese si abbassano

Il racconto di Marco è solo uno dei tanti che arrivano dallo stesso quadrante. I furti in appartamento a Roma non avvengono più esclusivamente di notte. Anzi. Sempre più spesso i ladri colpiscono di giorno o nelle prime ore della sera, quando la gente è in casa ma meno allerta. Una dinamica che si ripete, come conferma Fabrizio, residente nella stessa zona.

«Due settimane fa, in via Monte delle Capre, stessa scena. Sono sceso e ho visto al piano terra un uomo magro, non alto, vestito di nero, che stava nel giardino. Gli ho chiesto chi fosse e ho iniziato a urlare. Tutto il palazzo si è affacciato. Erano in tre. E sono scappati. Uno aveva uno zaino rosso». Il colpo era quasi riuscito. «Avevano quasi smurato la cassetta di sicurezza, mancavano pochi minuti per finire il lavoro. Quello che ho visto io faceva da palo in giardino, gli altri due erano dentro casa. Uno smura la cassaforte, l’altro rovista. Cercano soldi e oro, visto che ormai l’oro costa 80 euro al grammo».

Episodi che si sommano, uno dopo l’altro. «Sabato 31 gennaio, alle 18, stessa cosa in un’altra palazzina, sempre piano terra. C’era un tizio seduto davanti al giardino che faceva il palo. Gli altri due stavano togliendo la grata con il piede di porco. Una signora ha urlato e sono scappati. Anche loro vestiti di scuro, con gli zaini».

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Quando il furto riesce: arrampicate in pieno giorno

Non sempre però qualcuno riesce a intervenire in tempo. Il 1° febbraio, in via dei Colli Portuensi, due ladri si sono arrampicati lungo il tubo del gas e hanno svaligiato un appartamento al secondo piano in piena mattinata. «Noi abbiamo subito un furto in casa qualche giorno fa, sono entrati dal balcone anche nel nostro caso», racconta Cristina. «Un ladro acrobata è entrato nel mio appartamento al terzo piano a Villa Bonelli, passando dal balcone. Ha preso la mia borsa dal salone ed è uscito tranquillamente dalla porta d’ingresso», aggiunge Rossana.

Tra i residenti cresce l’esasperazione. «La cosa peggiore è che, anche se li prendono, dopo pochi minuti sono fuori. È desolante. Praticamente loro sono difesi, noi no». E a fermarli, sempre più spesso, non restano che le urla dai balconi e il coraggio di chi decide di non girarsi dall’altra parte.