L’amaro destino della Salaria: la porchetta resta, l’acqua sulfurea di Cotilia no
Alle fontanelle delle Terme di Cotilia, lungo la Salaria, l’acqua sulfurea non esce più: è il problema segnalato da chi torna a fermarsi in un luogo dove per anni si riempivano le bottiglie prima di ripartire. La sosta aveva un rito semplice: un panino con la porchetta e un passaggio ai rubinetti fuori dallo stabilimento. I fratelli Crosti aprirono qui un punto di ristoro nel 1971. Nel tempo, lungo quel tratto, si sono affiancati altri 6 o 7 chioschi. La porchetta continua a richiamare i viaggiatori; l’acqua è al centro delle proteste.
La protesta torna sui social
Un utente ha riportato il caso all’attenzione con un post social pubblicato il 20 settembre. Chiede perché le fontanelle siano ancora chiuse e sollecita una risposta da chi può intervenire. Nei commenti si intrecciano ricordi della sosta a Cotilia, esperienze di chi ha frequentato le terme e la delusione di chi arriva oggi alle fontane con una bottiglia vuota.
La posizione del sindaco
Tra i commenti al post è riemersa una dichiarazione del sindaco di Castel Sant’Angelo, Luigi Taddei, diffusa il 19 febbraio scorso. Secondo il primo cittadino, le strutture termali sono di proprietà privata, mentre la concessione mineraria è di competenza della Regione Lazio. Taddei afferma che il Comune ha chiesto alla Regione la revoca della concessione e la possibilità di gestire direttamente l’erogazione dell’acqua solfurea dalla fontanelle. A febbraio, diceva, attendeva ancora un passaggio regionale.
Una promessa rimasta senza riscontro
C’è un passaggio che rende la domanda dei cittadini ancora più precisa. Dopo un incontro tra proprietà, Comune, ASL e Regione, nel novembre 2025 fu riferito che i proprietari avevano dato disponibilità a ripristinare le fontane pubbliche. Nel febbraio 2026 il sindaco di Castel Sant’Angelo, Luigi Taddei, spiegò però che la questione dell’acqua era ancora aperta: il Comune, disse, aveva chiesto alla Regione la revoca della concessione mineraria e la possibilità di gestire direttamente l’erogazione.
Il nodo della riapertura
Il sindaco fa risalire al 2012 il progressivo ridimensionamento delle attività termali, dai fanghi alle inalazioni, insieme ai servizi che un tempo davano lavoro nella zona. Sul sito «Parco Cotilia Terme» viene annunciata una riqualificazione del parco e del centro sanitario, accompagnata dalla scritta «Prossima apertura». Non compare però una data, né un’indicazione sul ritorno dell’acqua alle fontanelle lungo la Salaria.
È lì che il caso torna al suo punto essenziale: che cosa ha deciso la Regione e chi rimetterà l’acqua nei rubinetti?