Largo Preneste, immigrato ubriaco defeca in piazza. Basta (video)

immigrato defeca per strada (2)

Immigrato ubriaco fa i suoi bisogni per strada, in largo Preneste al Roma Sud. Certo, sono cose che sappiamo, di cui siamo a conoscenza, ma spesso ci giriamo dall’altra parte. Ma oggi, nell’epoca dei social, vedere questo schifo è tutta un’altra cosa. Richiama alle proprie responsabilità tutta la società. Chi l’ha fatto venire in Italia a tutti i costi, per guardagnare dei soldi sulla pelle di questi disperati. Chi l’ha messo per strada, chi non gli ha dato un lavoro, dopo averlo allettato per venire nel Paese di Bengodi che è l’Italia. Chi magari gli ha passato i 5 o 10 mila dollari per pagarsi il passaggio sul gommone che lo ha portato non in Italia, ma presso la più vicina nave ong.

L’immigrato pone un problema a tutti

Chi non lo ha controllato per strada, chi non lo ha sanzionato, chi non l’ha arrestato, chi non lo ha ripmatriato. Tra l’altro, questo immigrato, oltre a essere ubriaco e a fare i suoi bisogni per strada, alle nove di sera chiedeva l’elemosina ai passanti per andarsi a bere i soldi al vicino negozio bangla, inspiegabilmente aperto a quell’ora. Invece ai negozianti italiani, se dopo l’orario di chiusura sono trovati aperti, vengono immediatamente sanzionati dai vigili urbani. Questo razzismo contro gli italiani deve finire, e speriamo che alle prossime elezioni le cose cambino veramente.

Intere zone di Roma in mano agli stranieri

La teoria della sostituzione di popoli teorizzata da qualcuno, si sta realizzando. Lentamente, ma si sta realizzando. Gli italiani sono cacciati da alcuni quartieri delle città dove si stabiliscono abusivamente i milioni di immigrati che arrivano da noi chiamati dalla sinistra. La gestione dello spaccio della droga e altri racket stanno passando in mano ai feroci nigeriani. Intere sone di Roma, comne la stazione Tiburtina e la stazione Termini, sono saldamente in mano agli immigrati venuti illegalmente in Italia. I quali aggrediscono con la violenza chiunque osi metter epiede nel loro territorio. Le istituzioni scappano, gli autobus non ci passano più, la polizia si tiene alla larga. Basta, è ora di finirla.

 

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