L’arte per la libertà. Artisti ucraini e italiani in mostra allo Spazio Veneziano a Roma

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Si terrà nei giorni 8, 9 e 10 aprile, allo Spazio Veneziano a Roma, “L’arte per la libertà. Artisti ucraini e italiani nella solidarietà”. L’esposizione patrocinata dall’Ambasciata ucraina in Italia, dedicata al terribile momento che il conflitto bellico sta determinando. “Questa è un’iniziativa culturale molto importante, perché ha un riflesso internazionale rispetto alla grave crisi che stiamo vivendo, la guerra russo-ucraina. Siamo qui per lanciare un forte messaggio di sostegno agli artisti ucraini rispetto a quello che stanno subendo”. Lo ha detto Federico Mollicone, deputato coordinatore dell’Intergruppo Cultura, Arte, Sport. Alla presentazione dell’iniziativa alla Camera dei Deputati è intervenuto il secondo segretario dell’ambasciata dell’Ucraina, Olena Kholiavytska, che ha portato all’attenzione i dati del ministero della Cultura ucraino.

Mollicone: iniziativa nata insieme con quella del parlamento

“Questa iniziativa – ha aggiunto Mollicone – nasce in maniera sincronica con quella del Parlamento italiano che grazie a una risoluzione che è stata già depositata e che verrà discussa questa settimana alla presenza del ministro della Cultura Dario Franceschini –. Diventerà un atto unico perché tutte le forze politiche ne hanno presentata una analoga. Va a chiedere proprio di attivarsi in sede internazionale per garantire la tutela del patrimonio culturale e artistico dell’Ucraina”. “L’arte non può rimanere indifferente rispetto a quello che succede. L’arte – ha aggiunto il deputato di Leu, Stefano Fassina – ha una dimensione di impegno che in una fase come questa non può eludere. Cercheremo in tutti i modi di informare e di dare visibilità all’iniziativa.

L’arte è un modo di manifestare la propria identità

E non solo perché questo aiuta a raccogliere risorse economiche che possono essere utilizzate nei confronti di chi soffre, ma perché il messaggio che viene lanciato è positivo. L’arte è un modo di manifestare la propria identità, è un modo di difendersi che però non aggredisce, che non nega e che non vuole sopprimere l’identità dell’altro. È il messaggio che dobbiamo portare avanti con la consapevolezza che ci sono anche tanti artisti russi, che in questi giorni stanno rischiando per fare opposizione a Putin e alla guerra. E che possono essere un interlocutore con il quale costruire un dialogo per fare terminare la guerra e costruire le condizioni per sradicarla dal corso della storia”.

L’iniziativa ha anche uno scopo benefico

L’esposizione è protesa a esprimere la tensione umana e intellettuale dei suoi partecipanti. Consapevoli della responsabilità etica, spesso immanente, che l’arte porta con sé. Sedici importanti pittori, fotografi, grafici (otto ucraini e otto italiani), si ritroveranno, dunque, a Roma, nell’Atelier dell’artista Corrado Veneziano. Per esibire i propri codici cromatici, visivi, simbolici, e per esprimere un sincero, netto messaggio di solidarietà al popolo della Repubblica Ucraina. La mostra, inoltre, è caratterizzata da una forte impronta di beneficenza. Il ricavato della vendita di larga parte delle opere esposte sarà interamente donato all’Associazione cristiana degli Ucraini in Italia che lo destinerà a famiglie ucraine in stato di bisogno. Nel corso dei tre giorni, sono previsti infine tre interventi legati all’arte ucraina nel mondo.